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Regione, stop sull’Accam di Busto. Marsico: sì a soluzione condivisa

accam_13-11-_io_villa_076Non si è tenuto l’atteso incontro con l’assessore regionale all’Ambiente Terzi, oggi, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, in merito all’inceneritore Accam spa di Busto Arsizio. I Comuni della zona, Legnano in testa, hanno chiesto di fermare tutto.

Interviene il presidente della Commissione, il forzista Luca Marsico. “La trattazione della questione relativa agli interventi di Revamping per l’inceneritore Accam di Busto Arsizio necessita di ulteriori approfondimenti vista l’evidente distonia tra quanto deliberato dall’assemblea della società e i desiderata dei numerosi Comuni interessati. L’Assessore regionale all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Claudia Terzi ha, per il momento, congelato la convocazione del tavolo di confronto in attesa che i sindaci raggiungano un accordo”.

Continua Marsico: “Si deve trovare, al più presto, un accordo comune condiviso che coinvolga attivamente tutti gli attori interessati ad una questione cruciale per il futuro dell’ambiente e della qualità di vita di diverse migliaia di cittadini. La Commissione, che ho reso partecipe del rinvio per una questione di trasparenza e rispetto del lavoro dei colleghi consiglieri, mi ha dato mandato di verificare, di concerto con l’assessore Terzi, le modalità e il percorso per giungere ad una positiva e rapida soluzione della questione”.

“Eravamo in una fase in cui Regione Lombardia e Comune di Busto Arsizio stavano portando avanti un protocollo di intesa sull’uso dell’inceneritore – spiega Massimo D’Avolio, consigliere regionale del Pd –. Ma i Comuni dell’Alto milanese, Legnano in testa, guidati dal sindaco Alberto Centinaio, e quelli contermini hanno chiesto di sospendere gli accordi, anche tenendo conto del fatto che la stessa Accam sta facendo degli approfondimenti sull’impianto. In sostanza, è accaduto che il bacino servito dal  termovalorizzatore non si sente subalterno alle decisioni di Busto Arsizio e lo ha fatto ben presente all’assessore”.

La Terzi, riconosce con favore D’Avolio, “ha scelto, perciò, di sospendere il protocollo e noi siamo assolutamente d’accordo con questa sua decisione. La gestione dei rifiuti, il loro smaltimento, l’uso di questi impianti sono questioni fondamentali e nevralgiche in un’ottica regionale, non solo locale. Ecco perché serve un’ampia condivisione che ora, in linea con quanto ha fatto finora, ci auguriamo l’assessore continui ad attuare con tutti i Comuni interessati e anche con la Commissione”.

 

10 luglio 2014
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