Lettere

No al parcheggio, sì al polo culturale

Chi decide il futuro di una città? Sembra una domanda con una risposta scontata, quasi banale: il futuro di una città è deciso da chi la amministra. Quindi in primo luogo dal Sindaco, dagli Assessori e dai Consiglieri Comunali, eletti dai cittadini secondo un principio di democrazia rappresentativa.

Ma cosa succede quando gli amministratori si accingono ad assumere decisioni che presumibilmente non verranno condivise dalla maggioranza degli amministrati? Vi sono, in questi casi, strumenti democratici da poter attivare affinchè questa volontà popolare possa essere rispettata?

E’ il caso della realizzazione del parcheggio interrato nei pressi della Prima Cappella del Sacro Monte di Varese. E’ sorto, in questi mesi, un moto popolare che si oppone allo “sbancamento” in quella zona di una porzione della montagna per realizzare un centinaio di posti auto pubblici.

Il Partito Democratico, non da ora, sostiene che quest’opera in quel luogo sia inutile e costosa. E’ una di quelle situazioni in cui i concetti di rappresentanza e di partecipazione entrano in conflitto e dove chi amministra ha probabilmente il dovere di fermarsi e di riflettere su quale sia la migliore decisione da prendere per il bene della città.

Nel corso di un mandato amministrativo, succede poi di trovarsi ad affrontare temi che riguardano il “cuore” stesso della città che si amministra. E’ il caso del comparto di Piazza Repubblica e della Caserma Garibaldi.

Una questione di importanza cruciale per Varese, dove una qualsiasi decisione presa oggi, per poter essere effettivamente portata domani a compimento, dovrà incontrare la condivisione di una larghissima parte dell’opinione pubblica cittadina e degli attori politici e sociali.

Il PD ha presentato le sue proposte sulla destinazione del Comparto ed è pronto ad assumersi le proprie responsabilità sia come attuale minoranza sia come possibile futura maggioranza in Consiglio Comunale. La proposta è che sull’area dell’attuale caserma sorga un Polo culturale con la collocazione, fra l’altro, di una moderna e funzionale biblioteca civica; piazza della Repubblica dovrebbe essere interamente riqualificata ed il nuovo teatro dovrebbe vedere la luce nell’area dell’attuale Apollonio, ma con un intervento successivo rispetto ai precedenti.

Vi sono dei momenti, infine, in cui una città che è anche capoluogo di Provincia deve comportarsi come tale e svolgere appieno la sua funzione di leadership nelle decisioni che riguardano un territorio più vasto. Varese ha da tempo abdicato a questo ruolo e in politica, com’è noto, gli spazi vuoti vengono riempiti da altri. Forse è giunto il momento in cui essa riassuma questa sua storica vocazione, per ritornare ad essere nel territorio provinciale un vero motore dell’innovazione, della crescita e del lavoro. E quale migliore occasione, per riprendere l’iniziativa, della ormai prossima elezione del Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale?

Luca Paris

Segretario Cittadino PD Varese

8 luglio 2014
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