Varese

La Grande Varese unisce i Comuni, ma spacca il Consiglio comunale

Sì alla Grande Varese

Sì alla Grande Varese

Non è stato privo di conseguenze, ieri sera in Consiglio comunale a Varese, il sì al suggestivo tema della Grande Varese proposto, in una mozione, da Alessio Nicoletti, consigliere di Movimento Libero, che chiedeva la fusione della città giardino con alcuni Comuni limitrofi. Un punto atteso, ma anche l’ultimo segnato all’ordine del giorno, che l’assemblea cittadina ha affrontato impegnandosi in un confronto che ha visto anche il Pd emendare il testo di Nicoletti per assicurare il voto positivo.

Lo stesso Nicoletti ha ricordato, presentando la mozione, il confronto che ha visto impegnati i sindaci, da Morazzone, favorevole, a Monate, contrario. Ma sull’area vasta il Consiglio comunale si è di fatto spaccato, sia a destra che a sinistra, segno che un tema come quello indicato da Nicoletti non è indifferente. Il tramonto delle Province e la prospettiva di abbandonare vecchi assetti suscitano dubbi, polemiche, contrarietà.

Il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli, favorevole, ha tuttavia chiesto di emendare il testo: espliciti i riferimenti alla nuova Provincia di Varese e ad un programma in vista di Expo. Insomma, un emendamento per ancorare maggiormente la mozione alla realtà.  Una posizione, tuttavia, non condivisa dall’intero gruppo: ben due consiglieri, Luisa Oprandi e Andrea Civati, al momento del voto si sono astenuti. “Eliminerei il termine fusione tra Comuni, mentre parlerei di collaborazione tra Comuni – ha detto Civati -. Parlare di rafforzare il capoluogo per superare altre realtà come Busto, è il modo per fare andare avanti questo processo”. Sul confronto e il dialogo ribatte anche la Oprandi. Più vicino al capogruppo, il Pd Luca Conte, per il quale con la mozione si darebbe “un segnale importante”.

Ma la defezione dei consiglieri Pd non è l’unica spaccatura tra le opposizioni. Duro il Sel Rocco Cordì, che chiede di ritirare la mozione per approfondire i problemi in Commissione.

Quanto alla maggioranza, l’Ncd Pramaggiore bolla la mozione come “velleitaria e generica”, mentre il forzista Galparoli dice che lui è favorevole alla Grande Varese per diverse ragioni: “Superare i 100 mila abitanti darebbe facoltà al nostro sindaco Fontana di ripresentarsi e rivincere le elezioni”. Un solo dubbio affiora in Galparoli: “Dovremmo anche rifare il Pgt, un dato negativo”. Anche Forza Italia si spacca, dato che interviene D’Aula, che sottolinea le numerose “criticità” e alla fine vota contro (D’Aula con Battaglia voteranno contro). Interviene anche il capogruppo leghista Moroni, che esprime scetticismo sulla mozione Nicoletti: “L’Italia è il Paese dei cento campanili. E poi l’emendamento Pd è assolutamente inaccettabile”. E tuttavia, anche la Lega, gruppo di consueto compatto, si spaccherà al momento del voto, con Parravicini, Realini e Sasso contro, gli altri a favore.

Al termine del dibattito, passa la Grande Varese: con 22 voti favorevoli, 6 contrari, 2 astenuti. Passa l’area vasta, ipotesi che vedremo forse un giorno realizzata nei fatti, ma che già ora abbiamo la certezza che spacchi la politica e i partiti.

 

 

8 luglio 2014
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