Varese

Varese, applauditissimi Ars Cantus all’Apollonio. Venerdì sono all’Eremo

Cori e orchestra Ars Cantus al Teatro Apollonio di Varese

Cori e orchestra Ars Cantus al Teatro Apollonio di Varese

Folto pubblico al Teatro Apollonio di Varese per il concerto “Invito a Teatro” offerto da Ars Cantus, testimonial ufficiale della Provincia di Varese, una bella affluenza nonostante il cambio di location per ragioni di meteo avverso (era infatti in programma nei giardini di Villa Recalcati). Forte l’impressione visiva: tra voci bianche, Coro e Orchestra sinfonici, il complesso diretto da Giovanni Tenti occupava tutto il palcoscenico di piazza Repubblica. Più di duecento artisti e più di due ore di melodia, con un programma vario e, spesso, non semplicissimo, che il direttore ha proposto muovendosi sul podio a ritmo di musica.

Tutto è cominciato con la maestosa solennità dell’ouverture della Consacrazione della Casa di Beethoven, l’orchestra sinfonica a farla da padrona e un suono imponente. Poi è stata la volta del primo Nabucco di Verdi della serata, il coro che introduce il primo atto. Ma l’attenzione e gli applausi del pubblico presente si sono destati veramente al momento in cui Ars Cantus ha proposto la Carmen di Bizet, dove si è fatta notare la bella voce di Laura Tenti, che ha evocato le melodie andaluse tanto celebri. E se il primo tempo è iniziato con la maestosa sinfonia del grande Ludwig, si è concluso, al contrario, con un frammento dell’operetta di Lehar La Vedova allegra, con lo squillante brano in cui quattro coristi ripetevano sorridenti “donne donne eterni dei”.

Alla ripresa, dopo il Von Weber di Invito alla danza, è arrivato un Bellini stupendo, quello del finale della Sonnambula, un brano difficile, un vero slalom per la voce del soprano: a cantare la giovane Chiara Tenti, che ha ricevuto molti e convinti applausi da parte del pubblico. Sempre questa soprano ha chiuso il concerto, dopo un Wagner e un complesso Ravel, interpretando “Il mio cuore ha trovato il suo Bene” di Emmerich Kálmán, in cui, oltre alla voce, la giovane Tenti ha accennato anche qualche accattivante passo di danza.

Non sono mancati due bis: il primo, ad anticipare il programma del concerto di venerdì 11 luglio all’Eremo di Santa Caterina a Leggiuno, è stata la popolare colonna sonora della pellicola “I pirati dei Caraibi”. Conclusione, invece, con l’immortale “Va’ pensiero” dal Nabucco di Giuseppe Verdi.

 

 

 

7 luglio 2014
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