Varese

Varese, ancora una morte bianca. Fiom-Cgil: più impegno sul fronte-sicurezza

24229107_alfieri-pd-ma-che-fine-far-il-cantiere-dell-arcisate-stabio-0Non ce l’ha fatta il lavoratore dell’FVB Group di Brunello che venerdì è stato colpito violentemente dalla valvola di una bombola a pressione usata per la verniciatura. Liberato Guardabascio, 55 anni, era un dipendente della fonderia FVB Group di Brunello. Dopo l’incidente di venerdì mattina, Guardabascio era stato soccorso e ricoverato urgentemente all’ospedale Niguarda di Milano, ma le sue condizioni apparivano molto critiche fin da subito.

Un fatto grave su cui prende la parola, ancora una volta, la Fiom-Cgil di Varese: “Le indagini sull’applicazione delle norme di sicurezza ci diranno se l’azienda ha eseguito o meno tutte le verifiche e gli interventi necessari sull’attrezzatura usata dal lavoratore, in ogni caso fin da subito abbiamo espresso il nostro impegno per conoscere le cause dell’incidente, individuare responsabilità e compiere le necessarie azioni anche legali per impedire il ripetersi di tali gravi eventi. Appena possibile, sentiti gli enti a tutela della sicurezza e quanti si stanno occupando dell’indagine, esprimeremo adeguate valutazioni in merito”.

Varese e provincia, nel 2013 il dato generale sugli infortuni mortali sul lavoro parla di ben cinque casi e in questa prima parte del 2014 già quattro lavoratori hanno perso la vita lavorando; uno di questi pochi giorni fa, in una azienda metalmeccanica, la fonderia S. Gregorio di Samarate. Negli ultimi anni i dati ufficiali parlano complessivamente di 11mila infortuni denunciati di cui 1400 con prognosi superiori ai 40 giorni.

Continua la Fiom: “Visti i dati, ci appare evidente che in questi anni di crisi la ricerca costante della diminuzione dei costi da parte delle imprese, a volte fa venir meno gli investimenti necessari per il più basilare rispetto per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La Fiom di Varese è impegnata costantemente in tutte le zone sul fronte sicurezza anche con il dipartimento della Cgil, è attiva con gli Rsu e le Rls in numerose aziende. È normale che ancora nel 2014, nella civilissima Varese, per applicare adeguate ed efficaci misure si debba sempre ingaggiare una lotta in molte aziende? O che per scrivere qualcosa di importante e impegnativo su un giornale, ottenere qualche secondo al telegiornale, per una presa di posizione delle istituzioni, debba accadere una strage?”.

“Siamo partiti recentemente da queste semplici domande per fare il punto sullo stato delle cose, e quali azioni mettere in campo per sostenere al meglio gli Rls anche dove le Rsu non sono presenti – conclude il sindacato dei metalmeccanici Cgil di Varese -. Più formazione specifica, più collegamenti con gli enti preposti e azioni legali, questi i tre filoni di aggiornamenti necessari che caratterizzeranno a breve il nostro programma di lavoro su salute e sicurezza, nei luoghi di lavoro. Mentre ci uniamo al dolore della famiglia di Liberato Guardabascio, cui vanno le nostre più sentite condoglianze,  invitiamo tutti i lavoratori, tutti i rappresentanti alla sicurezza, a vigilare scrupolosamente sull’efficacia dei sistemi di sicurezza e a far rigorosamente osservare le normative esistenti, non esitando a contattare i delegati e i funzionari Fiom Cgil”.

 

7 luglio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, ancora una morte bianca. Fiom-Cgil: più impegno sul fronte-sicurezza

  1. Francesco il 8 luglio 2014, ore 11:06

    Ma la Fiom, che è il sindacato maggioritario se non l’unico presente in queste aziende, fino ad oggi che ha fatto a favore della sicurezza!
    Chiudiamo la stalla dopo?

Rispondi

 
 
kaiser jobs