Varese

Varese, i “Sine Nomine” di Reggiori cantano madrigali, da Rodari a De Andrè

Il concerto dei Sine Nomine al Santuccio

Il concerto dei Sine Nomine al Santuccio

Un saggio raffinato e piacevole sul madrigalismo. Una parola difficile che, in poche parole, potrebbe essere tradotto con la capacità di usare le note come parole o le parole come note. Toccando vertici di grande bellezza musicale. E’ ciò che si è potuto gustare ieri sera, al Teatro Santuccio di Varese, assistendo al concerto finale della stagione del Coro da Camera Sine Nomine Città di Varese, diretto dall’ottimo Giuseppe Reggiori, dal titolo “Il Madrigale Moderno”. Quattordici brani, senza intervallo, per scandagliare la musica da un punto di vista poco frequentato.

Ciò che più colpiva al concerto dei Sine Nomine era il fatto che si potesse concentrare in brevi brani musicali un tale concentrato di raffinata cultura: su testi di Petrarca o di Tasso, ma anche di Gianni Rodari, si innestava un tessuto di note capaci – ecco il madrigalismo – di raddoppiare il senso delle parole. Oltre a ciò, mettiamoci pure la passione “didattica” (e non didascalica) di Reggori, che istruiva il pubblico in maniera divertente e non pedante (sì, cari lettori, è possibile), offrendo loro alcune “dritte” su ciò che si nascondeva tra parole e note.

Da Bettinelli a Soresina, fino allo stesso Reggiori, molti i compositori che si sono misurati con questa forma musicale che i coristi varesini hanno proposto ieri sera, con brani per sole voci femminili, brani per sole voci maschili e brani mix. Un complesso di voci dal forte impatto, per la capacità di unire volume e gusto. Un’ottima squadra, da fare impallidire gli Azzurri visti in Brasile.

E poi al termine, vera ciliegina sulla  torta, un imprevedibile ed emozionante Faber 1968, quell’”Amore che vieni amore che vai” che suscita sentimenti e desta ricordi. Ancora un’esecuzione impeccabile per il coro nerovestito al Santuccio. Con la promessa, da parte del maestro Reggiori, che la prossima stagione potremo sentire il Requiem di Mozart.

Quando si partecipa ad un evento come questo, ci si sorprende a pensare che sì, per la cultura di una città come Varese, resti ancora un barlume di speranza…..

27 giugno 2014
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