Varese

Varese, al Premio Chiara 2014 soffia forte il vento della storia

Da sinistra Bambi Lazzati, Romano Oldrini e Paola Della Chiesa

Da sinistra Bambi Lazzati, Romano Oldrini e Paola Della Chiesa

Ogni anno resta un appuntamento culturale fondamentale, il Premio Chiaram giunto alla sua XXVa edizione. Con tanti amici, lettori appassionati, curiosi varesini doc, che accorrono per ascoltare, dalla voce degli organizzatori, gli inesauribili Bambi Lazzati e Romano Oldrini, le prime indiscrezioni sul Premio e sul Festival del Racconto. Un’edizione, quella presentata all’Agenzia del Turismo della provincia di Varese, apparsa come una prova generale per l’edizione Expo, al punto che il titolo resta lo stesso: chiarianamente si intitola “Venga a prendere il caffè da noi”.

Concorsi, incontri, seminari, mostre, cinema e fotografia, numerose le sfaccettature della manifestazione targata Amici di Piero Chiara, con il fondamentale sostegno della Provincia e la collaborazione del Canton Ticino, della Camera di commercio di Varese, dei Comuni di Varese, Luino, Azzate e con il patrocinio della Regione, di Expo, dell’Agenzia del Turismo. Poche le indiscrezioni, ma una certezza: i tre finalisti che corrono per il Premio Chiara sono di sicura qualità. “Nella terna irrompe la storia – garantisce Oldrini -, e per scegliere tra sei volumi arrivati al rush finale in giuria sono stati estratti i coltelli”.

Tra i 62 volumi di racconti arrivati al premio da 32 case editrici (la casa editrice Einaudi, secondo voci di corridoio, ne avrebbe mandati ben tre), sono stati scelti come finalisti tre autori interessanti: Davide Barilli con “La nascita del Che. Racconti da Cuba” (Aragno), Gianni Celati, già vincitore del Chiara nel 2001, con “Selve d’amore” (Quodlibet), e l’esordiente novantenne Giulio Questi con “Uomini e comandanti”, un’epopea della Resistenza leggera e favolistica. Segnalato come autore locale il giornalista e scrittore Mario Chiodetti con il suo “La nostra vita somigliava a un tappeto magico” (EmmeEffe edizioni). In effetti l’eco della storia, sia pure tradotto in narrazione, la fa da padrone. Premiazione finale alle Ville Ponti il pomeriggio del 26 ottobre, presentata dalla brava e affascinante Claudia Donadoni.

Al lancio del Premio era presente anche una decina dei ragazzi finalisti del Premio Chiara Giovani, che quest’anno si sono misurati con il tema “Quel Profumo”. 23 finalisti dalla scrittura abile e veloce, attenti ai sentimenti umani, ai rapporti famigliari, alla storia e alla più stringente attualità.  A piazzarsi come raccolta di racconti inediti, che sarà pubblicata da Pietro Macchione editore, “La ragazza dal cuore di carta” di Aminata Aidara, 25enne di radici italo-senegalesi. Confermato anche il Premio Riccardo Prina, che approda alla prestigiosa Triennale di Milano: un commosso ricordo è stato portato dalla brava giornalista Laura Balduzzi, amica di Richi. Tra gli ospiti legati alla fotografia arriva Inge Feltrinelli, che parlerà della sua esperienza di fotoreporter a contatto con il grande Hemingway.

Nessuna anticipazione, invece, sul premio “Le parole della musica”, consegnato negli scorsi anni in collaborazione con il Premio Tenco, già attribuito a Guccini, Conte, Liga, la Nannini.

Ora la palla passa ai veri protagonisti del Premio: la giuria popolare composta da 15o giurati che sceglieranno il vincitore nella terna degli scrittori e il migliore autore del Chiara Giovani. Peccato che Bambi Lazzati abbia già annunciato che il loro numero sarà ridotto, per ragioni economiche (il Chiara acquista i tre volumi da distribuire alla giuria), il prossimo anno. “Dovrà passare sul mio cadavere”, ha commentato Oldrini.

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27 giugno 2014
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Un commento a “Varese, al Premio Chiara 2014 soffia forte il vento della storia

  1. Alessio Saletti il 27 giugno 2014, ore 07:47

    Che gioventù a organizzare questo premio! Tutte folte chiome bianche, ci credo che il tema sia la storia, il futuro proprio non poteva essere.

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