Varese

Parte il primo Varese Liberty Tour, un viaggio tra l’arte e la storia

La partenza da Villa Recalcati

La partenza da Villa Recalcati

Interessante e istruttivo il Varese Liberty Tour organizzato dalla Morandi Tour del quale, questa mattina, i rappresentanti dei media varesini hanno avuto un assaggio. Un “art & culture city sightseeing” attraverso le architetture Liberty di Varese, una città che offre un campionario sbalorditivo di edifici privati e pubblici sorti tra fine Ottocento e inizi Novecento. A guidare questo primo esperimento, che si ripete per ogni domenica da domenica prossima 29 giugno fino al 9 novembre, per poi riprendere successivamente, la stessa Stefania Morandi, proprietaria dell’agenzia di viaggi, e Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo di Varese (partenza dalla Stazione dello Stato alle ore 10, alle ore 12, e poi alle ore 14 e alle ore 16).

L’itinerario attraverso il Liberty varesino è assai più lungo di quello che oggi hanno sperimentato i giornalisti, dato che comprende più luoghi di quelli visitati con il pullman gran turismo che sul fianco portava l’iimmagine del Palace Hotel (il pullman più piccolo, invece, è stato decorato con Villa Recalcati). Ma anche da questo primo assaggio si potrebbe dire: promosso.

Un giro che conduce varesini curiosi e turisti lungo gli itinerari del Liberty offre una visione delle bellezze della città e non solo difficile da avere in maniera individuale. Tanto più che questa mattina la comitiva è stata seguita da una guida davvero esperta, capace di intrecciare conoscenze artistiche e storiche, notizie sulla città e curiosità: la brava Silvia Sanvito.

Si è così partiti da Villa Recalcati, si è giunti al Palace Hotel, grande edificio ricco di linee architettoniche e arredi Liberty, per poi giungere, grazie al tunnel che parte da piazzale Montanari al Sacro Monte, alla funicolare. A questo punto, per ragioni di orario, si è ritornati verso la città, ma per i turisti si sarebbe arrivati al Birrificio Poretti ad Induno Olona e a Villa Panza, per poi fare ritorno in città.

Soddisfatti gli organizzatori, che hanno sottolineato come questa iniziativa, finanziata per il 20% dalla Provincia, ha richiesto un investimento di 100 mila euro su due anni. Ora la sfida è aperta, e un passo verso l’Expo è stato fatto.

 

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27 giugno 2014
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