Varese

Varese, dall’Orchestra di via Padova un bell’omaggio al grande Faber

L'Orchestra di via Padova a Villa Recalcati a Varese

L’Orchestra di via Padova a Villa Recalcati a Varese

Si scambiano spesso i ruoli, tutti un po’ protagonisti, tutti capaci di fare preziosi assist ai compagni d’orchestra quando è necessario. Un bel gioco di squadra da cui arriva un flusso di melodie inarrestabile, pirotecnico, coinvolgente. Grande concerto, ieri sera, nei Giardini di Villa Recalcati a Varese, dell’Orchestra di via Padova, una delle poche grandi orchestre multietniche che esistono in Italia. Uno spettacolo imperdibile per le orecchie e per gli occhi, che ha riscosso un grande successo, ma soprattutto ha portato il pubblico a lanciarsi, al termine del concerto, in una danza scatenata sulle note dei 19 musicisti di nove nazionalità diverse che si sono esibiti nell’ambito della terza giornata del Festival dei Mondi di Varese organizzato da Teatro Blu. Musica da tante culture diverse capace di abbattere barriere e lanciare ponti.

Preceduta da un’esibizione dei ragazzi della Federazione italiana danza sportiva, l’Orchestra multietnica ha proposto una ventina di pezzi in cui si sono mixate tradizioni diverse, sonorità orientali ed occidentali, melodie sfrenate e ninna-nanna dolcissime. Una performance di alta qualità che ha coinvolto il folto pubblico presente sotto l’ampia tensostruttura realizzata a Villa Recalcati: il pubblico ha applaudito, scandito il ritmo con le mani, danzato. Apprezzando i valori di rispetto e tolleranza nei confronti di tutte le culture.

Tra i brani interpretati dai musicisti una bellissima ninna-nanna cantata dalla bravissima Francesca Sabatino e uno stupendo omaggio al grande Faber, una riarrangiata “Volta la carta”, grande successo di Fabrizio De Andrè. A guidare i giochi sul palco il direttore Massimo Latronico, che sul finire del concerto ha ribadito, a proposito di due brani, il cuore stesso dell’Orchestra: “nonostante le differenze, popolo ebraico ed arabo hanno una musica molto simile. E il fatto di unire due brani riguardanti i due popoli è un modo per lanciare un ponte tra i due popoli”. Indimenticabili la simpatia e l’energia pura dimostrate sul palco da Abdoullay Kadal Traore. Un’energia che è scaturita dall’intera Orchestra che è stata introdotta da Silvia Priori, che ha sottolineato l’importanza di avere tra gli ospiti del festival questo straordinario complesso musicale.

 

23 giugno 2014
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