Varese

Varese, grande entusiasmo per “Sur”, sogno di libertà raccontato da Teatro Blu

Silvia Priori in "Sur". Dietro Francesca Galante

Silvia Priori in “Sur”. Dietro Francesca Galante

Uno spettacolo forte e suggestivo, quello che ha aperto ieri sera, nei giardini di Villa Recalcati, il Varese Festival dei Mondi organizzato da Teatro Blu, in collaborazione con Provincia, Agenzia del Turismo e Comune di Varese. Un evento presentato in prima assoluta dal titolo “Sur”, un’ora e mezzo di teatro concerto prodotto dallo stesso Teatro Blu, che ha visto come protagonista assoluto il cantautore Eugenio Bennato. Sotto la tensostruttura un folto pubblico ha seguito con interesse l’iniziativa che si è aperta con la presentazione, da parte del presidente Daniela Colonna Preti, del Comitato Italiano Paralimpico- Polha Varese, alla presenza di tanti atleti che hanno ottenuto risultati prestigiosi.

L’appuntamento messo in scena da Teatro Blu, con Silvia Priori e Roberto Gerbolès a proporre storie, personaggi, racconti, è dedicato al Sud, non tanto in senso geografico, ma in senso culturale e spirituale: il Sud come grande dimensione che, a tutti gli angoli del pianeta, descrive chi dice no e lotta per la libertà e la giustizia, contro un potere oppressivo.  Su un palco semibuio, con una orchestra e una cantante che intervengono tra una storia e l’altra, prende vita un mondo marginale, sofferente, che però trova in sè la volontà di reagire.

Uno spettacolo che sceglie le storie e non la Storia. Priori e Gerbolès coinvolgono il pubblico giunto numeroso in una rete parole che evocano il brigantaggio del Meridione d’Italia, i ragazzi iraniani, la lunga lotta condotta dal grandissimo Mandela. E poi le madri di Plaza de Mayo, le lotte che hanno dato vita alla “Primavera araba”. Storie di passione e di morte, che Teatro Blu offre al pubblico, ricordando la disperazione di chi avverte “l’impossibilità di ottenere giustizia per via legale”.

Corrono parallele a questo flusso di parole le melodie di Eugenio Bennato, che allo spettacolo ha dato spunti con il suo libro “Ninco Nanco deve morire”. Un grande autore, che nello spettacolo riversa a piene mani la tradizione del brigantaggio, che Bennato portò a grande popolarità con le canzoni scritte, insieme a Carlo D’Angiò, per il mitico gruppo di Musicanova e diventate colonna sonora dello sceneggiato tv “L’eredità della priora”. Non è dunque mancata la canzone “Brigante se more”, ma Bennato ha proposto anche altri brani rigorosamente “live”, come “Ninco Nanco deve morire” o “Il Sorriso di Michela”, entrambi pezzi dedicati a personaggi che sono veri eroi dell’epopea del brigantaggio.

Canzoni cantate da Bennato spesso in coppia con la stupenda Francesca Galante, che con la sua voce drammatica e sensuale ha dato un tocco di verità allo spettacolo.

21 giugno 2014
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