Varese

Varese, nuovo “blitz” di Mantovani all’ospedale. “Barellaia” addio

L'assessore Mantovani

L’assessore Mantovani

“Torno qui dopo sei mesi ed è evidente che si respira un’aria nuova” ha detto l’assessore alla Salute del Pirellone Mario Mantovani durante la sua visita al Pronto Soccorso di Varese, caratterizzato da una nuova organizzazione dove le persone in attesa di diagnosi o di ricovero aspettano in osservazione in una postazione attrezzata. Mario Mantovani, dopo la promessa di un intervento di Regione Lombardia per risolvere il problema della cosiddetta ”barellaia”, ha voluto così di persona verificare la nuova situazione del Pronto Soccorso di Varese, che oggi consente una più confortevole attesa per i pazienti.

L’Assessore ha incontrato medici, operatori sanitari e cittadini, parlando con alcuni di loro. L’Assessore ha poi proseguito la sua visita in quei reparti ove sono stati ricavati i posti letto necessari per una migliore interazione tra ponto soccorso e reparti stessi.

Al termine della visita, insieme alle autorità presenti, Matovani ha poi incontrato i giornalisti. ”Quando le Istituzioni lavorano in sintonia, si possono raggiungere risultati importanti. La positiva evoluzione del Pronto Soccorso di Varese ne è la prova. Ringrazio per questo la dirigenza e tutto il personale dell’Ospedale. Si cancella l’espressione barellaia, sostituita da letti con funzioni di osservazione”.

L’assessore ha poi posto l’accento anche sulle nuove tecnologie: un bracciale elettronico, collegato via wireless con un dispositivo di emergenza “ha di fatto affrontato e risolto alcune criticità – ha detto Mantovani- che riguardano la tutela e la tempestività di intervento per un paziente che in giro per l’ospedale viene colto da malore; la sicurezza per gli infermieri stessi che possono attivare un sistema di allarme per difendersi in caso di aggressione, nonchè la possibilità che il dispositivo lanci un sos per un’ emergenza sanitaria attivando l’intervento di rianimatori in qualunque area della struttura”.

Oggi, dunque, l’Ospedale Macchi ha imboccato un percorso da tutti apprezzato. “Sono soddisfatto, ma bisogna rodare questo percorso affinchè si arrivi a renderlo funzionale al massimo, ottimizzando tempi e risorse” ha risposto Mantovani ai giornalisti. “Assessore, la prossima visita?”- gli è stato chiesto – “Ora sarà la volta degli ospedali di Luino e Angera”.

19 giugno 2014
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