Varese

Varese, l’Asl scatta foto del fenomeno Aids. Si punta sulla comunicazione

La presentazione dell'iniziativa

La presentazione dell’iniziativa

Resta ancora significativo il fenomeno Aids a Varese, secondo i dati ASL – Dipartimento di Prevenzione Medico – Centro MTS – Prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale. Se nel 2013 sono stati 79 i casi di Hiv (di cui 62 maschi 17 femmine), nel 2014, fino al mese di maggio, sono stati 25 i casi (di cui 24 uomini e una femmina).

Molto più alta l’età degli uomini interessati dall’Hiv: il fenomeno ha riguardato maschi tra i 20 e i 79 anni nel 2013 e tra i 20 e i 69 nel 2014, mentre l’età delle donne interessate dal fenomeno è andata da 25 a 54 anni nel 2013 e dai 30 ai 34 anni nel 2014.

Per quanto riguarda l’Aids: nel 2013  sono stati registrati 23 casi, di cui 5 femmine e 18 maschi, con la fascia d’età più numerosa tra i 45 e i 49 anni (7 casi, 4 maschi 3 femmine). Le diagnosi effettuate sono state tra i 30 e i 64 anni. Nel 2014 si sono registrati 10 casi di cui 9 maschi.

Coloro che a Varese si sono rivolti allo specifico dipartimento Asl, nel 2013 sono stati 430, mentre nel 2014 sono stati 216.

Dati preoccupanti che sono stati presentati in mattinata in occasione di una campagna di comunicazione a cura dell’Informagiovani e Politiche Giovanili del Comune di Varese in collaborazione col fumettista Gianfranco Fuoco e con la scrittrice Valeria Brignani: la campagna si affida ad un fumetto di 24 episodi, che vede come protagonista Leonèrd, ragazzo ipocondriaco e nerd. La sua ossessione per virus e batteri deriva da una mamma apprensiva e ansiosa.

Sono state realizzate circa 100.000 tovagliette da pub sulle quali sono stati stampati i 24 episodi del fumetto, divisi in 8 tovagliette differenti (3 strisce per ognuna). A maggio dell’anno scorso è stata fatta una prima distribuzione gratuita di 10.000 tovagliette in 5 pub/birrerie della provincia di Varese estratti a sorte tra quelli che si sono dimostrati sensibili al tema e interessati ad esporre le tovagliette. A seguito del “progetto pilota” del 2013, da quest’anno si è pensato di estendere la distribuzione a tutti i locali interessati alla campagna di prevenzione, ai festival estivi della Provincia di Varese della Rete delle Feste Discobus, ovvero la rete per gestori di eventi estivi supervisionata dalla Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione – Unità Discobus, ai bar e caffetterie scolastiche degli istituti di istruzione superiore della Provincia di Varese e ai punti ristorazione degli atenei della Provincia di Varese(Università degli Studi dell’Insubria  e LIUC di Castellanza), al fine di sensibilizzare in modo più capillare il target giovanile. Verranno distribuite anche delle cartoline tascabili a tutti i locali interessati oltre che ai consultori, agli studi medici interessati ed alle farmacie

 

 

18 giugno 2014
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