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Varese, il rendiconto di bilancio? Il Pd Conte: senza chiare priorità

In primo piano Luca Conte

In primo piano Luca Conte

Semaforo verde per il rendiconto di bilancio 2014 in Consiglio comunale a Varese. Un documento che, illustrato dall’assessore al Bilancio, il forzista Giuseppe Montalbetti, è stato fortemente criticato dalle opposizioni, ma è passato con 13 voti a favore, 9 contrari e due astenuti. “Dopo i contrasti sul regolamento dei pass di sosta e circolazione, il rinvio della Tasi contro la volontà della Giunta, le schermaglie interne alla maggioranza sul Pgt, erano da notare ieri sera le numerose assenze tra i banchi di una maggioranza incapace di garantire il numero legale sulla discussione e votazione del Rendiconto di bilancio 2014, ovvero del giudizio su un anno di amministrazione Fontana”. Parole del consigliere comunale del Pd, Luca Conte, che è intervenuto pesantemente sul punto.

“Compiuto il giro di boa di metà mandato, molte rimangono le promesse della maggioranza composta da Lega, Nuovo centro destra e Forza Italia, poche le concrete realizzazioni – continua Conte -. Le grandi opere restano al palo e le piccole non spetta miglior esito”.

Nel 2013 Varese tocca, con tutta probabilità, il suo minimo storico, avendo realizzato investimenti per soli 1.800.000 Euro, pari al 9,4% di quanto preventivato, quando nell’ultimo quindicennio si è sempre assestata intorno al 50%. “L’esigua somma – attacca il consigliere Pd – è poi stata indirizzata su spese discutibili come il parcheggio alla Prima Cappella, che ha da solo assorbito un terzo del totale mentre nulla o quasi è stato devoluto agli edifici scolastici”.

“Scarsi gli investimenti che denotano una inefficace capacità di programmazione ed ottenimento delle risorse – insiste il consigliere del Pd -. Poichè se nessuno vuole negare le difficoltà economiche di tutti gli enti locali, non si può nascondere il crollo delle entrate in conto capitale rispetto al 2012, dovuto alla mancata realizzazione delle alienazioni, all’iter lungo e tortuoso del Pgt, all’incapacità di ottenere contributi esterni (la vicenda dei progetti emblematici maggiori della fondazione Cariplo appare in questo senso paradigmatica)”.

Per Conte “il Rendiconto 2013 evidenzia inoltre il permanere della pesante situazione debitoria e creditoria tra Comune di Varese, Aspem Reti ed Aspem Spa trascinatasi ed accresciutasi negli ultimi anni e non ancora risolta ed incongruenze, evidenziate dal Collegio dei revisori dei conti stesso, nei rapporti debitori e creditori tra Avt e Comune di Varese”.

Conte accusa l’amministrazione guidata dal centrodestra di avere realizzato “solo una parziale ed incompleta revisione delle spese correnti, da sempre la voce che maggiormente ingessa il bilancio comunale. Così come non è stata operata una razionalizzazione significativa degli spazi ed edifici comunali o concreti interventi volti a favorire consistenti risparmi su utenze e consumi energetici”.

Infine sui servizi a domanda individuali, Conte avanza la richiesta di delineare chiaramente le priorità: “Tali scelte, a nostro avviso, non potrebbero che privilegiare il settore sociale ed educativo, ove meno dovrebbe sentirsi il peso a carico degli utenti, andando viceversa ad aumentare gli introiti in altri settori quale quello culturale, dove viceversa sarebbe possibile aumentare presenze ed incassi con politiche culturali più ambiziose, coordinate e a lungo termine”.

18 giugno 2014
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