Varese

Varese, referendum parcheggio, il Pd Mirabelli: la parola ai varesini

Il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli

Il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo un intervento del capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli, relativo al parere del segretario comunale, avvocato Filippo Ciminelli: 

Dopo il Sindaco Fontana che, già alcuni giorni fa, non aveva esitato a dichiarare, leggendo, evidentemente, nella sfera di cristallo, che il referendum consultivo sul parcheggio della Prima Cappella non si poteva fare, ecco che, ieri, è arrivato, puntuale il parere di non conformità del Segretario comunale dott. Ciminelli che, invero, non evidenzia alcun profilo specifico di illegittimità.

La sua principale argomentazione, del resto, sembra assai debole.

Egli, infatti, facendo riferimento all’articolo 97 dello Statuto comunale sostiene che l’eventuale indizione del referendum consultivo non genererebbe un’efficacia sospensiva sulla decisione oggetto dello stesso in quanto la decisione di effettuare l’opera è già stata assunta dal Consiglio comunale con l’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche e del Bilancio di previsione per l’esercizio 2013-2015 e l’iter sarebbe quasi del tutto esaurito, trovandosi nella fase dell’aggiudicazione provvisoria alla ditta vincitrice della gara d’appalto.

Tralasciamo pure il fatto che i due documenti citati sono documenti generali e non atti specifici di decisione sul parcheggio della Prima Cappella e che il Consiglio comunale potrebbe, in qualsiasi momento, rivedere quanto già deciso, ma non si può tacere il fatto che la Legge 241/90, all’art.21 e seguenti, prevede, espressamente, in capo alla P.A. il potere di autotutela ovvero di revoca o annullamento di atti, compresi gli atti delle procedure di gara. Tanto è vero che nel bando di gara, al capitolo IV, punto 31 ”informazioni complementari”, il paragrafo r specifica: “L’Amministrazione appaltante si riserva di revocare in ogni momento l’intera procedura per sopravvenute ragioni di pubblico interesse”.

Il Segretario generale sostiene anche che la decisione sul parcheggio alla Prima Cappella sarebbe già stata presa con la sottoscrizione da parte del sindaco dell’Accordo di Programma con Regione, Provincia e l’Ente Parco dei Fiori che, tuttavia, non è mai stato ratificato dal Consiglio comunale

Prospetta, infine, la possibilità di un eventuale danno erariale nel caso di revoca degli atti di gara ma esso non sussiste sia per il principio generale di autotutela che per le specifiche del bando di gara che, come abbiamo dimostrato sopra, assicurano la libertà di sospenderne l’iter in qualsiasi momento, nel pubblico interesse. E che un eventuale referendum sarebbe di pubblico interesse è scontato a meno di non volere sostenere che la volontà popolare non sia di pubblico interesse.

Va anche segnalato che se il referendum abrogativo che, da qualche tempo, è previsto dal TUEL (Testo Unico Enti locali) non è ancora previsto dallo Statuto del Comune di Varese: ciò è dovuto solo al fatto che esso, a causa della lentezza e dell’inefficienza dell’attuale Amministrazione di centrodestra, non è stato ancora aggiornato.

Pertanto, per quanto ci riguarda, rimaniamo convinti che la questione dell’eventuale realizzazione di un parcheggio alla Prima Cappella non sia una questione tecnica, che si può liquidare con l’interpretazione burocratica di cavilli regolamentari ma una questione politica.

Si tratta, infatti, di un’opera contraddittoria (metterebbe in ginocchio la funicolare che è costata alla collettività 6,5 milioni di euro ed è in perdita di 200.000 euro ogni anno), inutile (non risolverebbe, certamente, il problema dell’accessibilità al Sacro Monte), costosa (ogni posto auto finirebbe con il costare, salvo imprevisti, circa 35.000 euro).

Per tutte queste ragioni, questa sera, chiederemo che la nostra proposta di indire un referendum consultivo, sia discussa e votata da parte del Consiglio comunale.

La spesa di 65.000 euro, necessaria per la sua organizzazione, potrebbe, infatti, consentire al Comune di risparmiarne ben 2.400.000.

Nessuna questione di illegittimità ma solo la paura dell’Amministrazione di centrodestra potrebbe impedire, che tutti i varesini abbiano la possibilità di esprimere la propria opinione su questo argomento.

Fabrizio Mirabelli

Capogruppo Pd in Comune a Varese

17 giugno 2014
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