Lettere

Difficile città futura

L'assessore Fabio Binelli

L’assessore Fabio Binelli

Può sembrare facile far bene l’attività politica, ma non è così. Vuoi lavorare, fare per la città e non devi farlo per i tuoi progetti, che erroneamente puoi pensare uguali a quelli di coloro che ti sostengono. Invece il loro abito può non essere il tuo. La comunità, a cui sei affezionato, non sei tu. Difficile essere obiettivi.

L’esperienza recente vissuta in Consiglio Comunale per l’approvazione del Piano Generale del territorio (PGT) ha confermato queste mie difficoltà. Problematico ottenere un progetto di PGT tale per cui la città futura sia la migliore possibile; per far sì che la vita cittadina migliori e ritorni ad avere le caratteristiche che competono a Varese, città al confine con la Svizzera, ma nel contempo proiettata verso il centro della Regione e dialogante con le città parallele limitrofe. Varese, ospitante una Università giovane, sorta inizialmente su un Ospedale storico, a contatto con un centro di ricerca Europeo, sempre coinvolta in una vita di importanti industrie, non più site direttamente sul suo territorio, ma da esso originate.

Varese, con l’incubo di Malpensa e della stasi speculativa della linea ferroviaria Arcisate- Stabio. Varese, con le fabbriche che si chiudono, acquistate da stranieri o che vengono insediate all’estero; con attività bancaria arroccata sulla finanza e non aperta alle necessita della vita. Città con problemi irrisolti sul Carcere, su edifici storici cadenti, con traffico irrazionale, con vita commerciale in rivoluzione, con gravi segni di entropia; presa nei vortici di una realtà odierna sempre in evoluzione tumultuosa.

Che caratteristiche deve avere la nostra città? Il PGT deve riguardare solamente i problemi urbanistici (importanti ovviamente) dietro ai quali sta la vita delle singole famiglie, ma anche evidenti più invasivi interessi economici speculativi? Perché il silenzio di molti assessorati, che avrebbero dovuto lavorare in concomitanza con l’urbanistica? Quali motivazioni hanno portato i lavori dello stesso PGT al limite di grave crisi della dirigenza del Comune?

Ma questo PGT risponde veramente a quanto la tua etica, la tua morale, la tua logica, il  tuo progetto di città vuole? Quanto ti viene proposto, ha il giusto valore? Ma quelli che ci hanno lavorato per realizzarlo, non è che siano più validi del tuo pensiero? Non è che siano loro più vicini al bene comune della città piuttosto che non tu con le tue idee? Non è detto che, perché non la pensano come te, siano perfidi nemici.

Non è che avendo questi tormenti sei in una posizione errata? Ma non è che ti poni questi dubbi .perché ami troppo la tua città e cadi in un idealismo vacuo? In effetti questo PGT scaturito in questi tempi non è dei migliori. Tutto ripiegato su un territorio che la frenetica attività della vita quotidiana travalica, unendo in un unico contesto una popolazione molto più vasta. Facciamo un piccolo esempio: i servizi sanitari e sociali sono solo per il Comune di Varese? No! E allora perché non avere una visione più ampia coinvolgente, senza annullare quelle “credute” comunità locali, di fatto non più strette da tempo attorno ad un campanile?

Nel futuro penso che si dovranno fare opportune correzioni che si renderanno necessarie di fronte alla fluidità della realtà dei nostri giorni, fluidità di non facile interpretazione.

Emilio Corbetta, Consigliere Comunale P.D.

17 giugno 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs