Varese

Varese, approvato nella notte il Pgt. All’inizio traballa il numero legale

consiglio comunale VareseE’ quasi l’una di notte quando in Salone Estense scoppia un applauso. Ad applaudire sindaco, assessori e consiglieri della maggioranza di centrodestra, che solo in quel momento hanno la certezza di avere portato a casa il nuovo, controverso, ritardatario Pgt. Le polemiche non sono mancate anche nelle ultime settimane, e dunque si percepisce la soddisfazione per aver superato questa dura prova, che non ha risparmiato contrasti e divisioni all’interno della maggioranza. Il Pgt passa, oltre mezzanotte, in una seduta convocata per le 19, e viene approvato con 18 voti favorevoli e 13 contrari, nessun astenuto. Ma non è finita qui: presto l’Aula dovrà misurarsi con il bilancio, che potrebbe essere un altro momento difficile per il centrodestra.

Tanta acqua è passata sotto i ponti nel corso della lunghissima discussione del documento sul nuovo governo del territorio ora arrivato al traguardo. Con una maggioranza sempre più debole e una opposizione che si è rafforzata, al punto che il Pd è riuscito a fare passare nella precedente seduta due emendamenti che cambiano, e non di poco, l’impianto originario. Anche ieri sera l’opposizione ha avuto un ruolo decisivo: quando nel tardo pomeriggio viene fatto l’appello per la seduta, la terza dedicata al Pgt, il Pd e il consigliere di Sel decidono, con una mossa a sorpresa, di abbandonare l’Aula per fare mancare il numero legale. Ci sono diverse assenze nelle file della maggioranza (tra cui i tre consiglieri di Forza Italia D’Aula, Cosentino e Galparoli). A questo punto si rivelano decisivi i consiglieri dell’opposizione, i due Udc (Imperatore e Morello), ma anche il ML Nicoletti, il grillino Cammarata e il consigliere Ronca (Varese & Luisa). Con questi consiglieri si arriva a contare 18 presenti in Aula e la seduta può partire.

Il dibattito scorre lento, con interventi e qualche punta polemica, come quella, accesa, che si verifica un paio di volte in Aula tra il consigliere del Pd, Andrea Civati (che al termine ottiene anche l’elogio del capogruppo leghista Moroni) e l’assessore all’Urbanistica, il leghista Binelli. Una seduta che viene rinfrescata, nell’ultima ora, dal temporale che si prepara su Varese. Al termine arriva la votazione e così il Pgt viene “approvato” (dopo essere stato “adottato”) dal Consiglio varesino. E poi l’applauso.

Nel corso della seduta il coordinamento cittadino di Forza Italia diffonde un comunicato stampa. Un comunicato che getta acqua sul fuoco delle polemiche, sostenendo che “il dibattito interno a Forza Italia in corso in questi giorni è teso a garantire il necessario slancio dell’azione politico-amministrativa nell’esclusivo interesse della città, dopo il ‘giro di boa’ di questa Amministrazione, rappresentato dall’approvazione del Piano di Governo del Territorio”.  Interessante un passaggio ulteriore dove il cittadino di Forza Italia anticipa che verranno sottoposti al sindaco Fontana “alcuni punti programmatici qualificanti – fondamentali per Forza Italia – su cui lavorare, in sintonia con tutta la maggioranza, nei prossimi due anni di mandato amministrativo”. Insomma, la strada dei prossimi mesi non appare in discesa.

 

 

 

 

13 giugno 2014
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4 commenti a “Varese, approvato nella notte il Pgt. All’inizio traballa il numero legale

  1. Carlo Scardeoni il 13 giugno 2014, ore 13:14

    Di fatto Varese & Luisa e M5S hanno salvato la maggioranza; Nicoletti e Udc posso anche capirlo, sono più in sintonia con questa maggioranza. Con questa scelta di non fare mancare il numero legale e mettere la maggioranza di fronte alle proprie responsabilità, Varese & Luisa e M5S si sono assunti la responsabilità di tenere in piedi questa traballante e inconcludente Giunta che ha portato la nostra città a un degrado culturale e ambientale mai visto dal dopo guerra ad oggi.

  2. ezio aletti il 13 giugno 2014, ore 16:36

    resta davvero l’amaro in bocca per non essere riusciti a mandare a casa questa giunta…concordo in pieno con il Sig. Scardeoni

  3. Luciano Ronca il 13 giugno 2014, ore 17:58

    L’essere rimasti in aula è stato dettato essenzialmente
    da un senso di rispetto per il cittadino di Varese, che è stufo
    come tutti gli italiani dei teatrini della politica partitica
    di oggi. Anche se la seduta non fosse risultata valida per
    mancanza di numero legale, le convocazioni ulteriori per
    il PGT erano già calendarizzate. Uscendo non si dimostrava
    un bel nulla, in quanto si sa già, senza continuamente sottolinearlo
    che la maggioranza ha delle defaillance.
    Il mio intervento conclusivo di ieri , oltre a sottolineare la non
    sintonia sulle scelte di fondo ha sottolineato come quasi tutti i partiti
    presenti hanno voluto la benemerenza di una medaglia al valore PGT.
    Ho fatto solo un confronto con i veri valori delle onoreficenze ricevute
    da cittadini comuni per le loro meritorie imprese ed i posticci valori millantati
    in questi giorni.

    Luciano Ronca
    capo gruppo VARESE & LUISA

  4. ombretta diaferia il 13 giugno 2014, ore 18:10

    cosa significa tutto ciò se non far procedere definitivamente verso il baratro una città che ha bisogno di tornare al suo splendore naturale?
    i teatrini politici han finalità comunicativa, in ambiti così tanto locali dimostrano solo che dal 2006 ad oggi l’immobilismo danneggia. e la querelle del nuovo teatro alla caserma Garibaldi, di cui si è persa informazione, ne è il simbolo più evidente

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