Varese

Varese, “AmaTe” dalle compagnie amatoriali 21 mila euro al non profit

Si fa il bilancio dell'iniziativa

Si fa il bilancio dell’iniziativa

E’ andata alla grande la rassegna di teatro amatoriale AmaTe. Una rassegna che ha visto sul palco una serie di realtà teatrali amatoriali che hanno raccolto importanti risorse in favore di chi opera nel non profit.

Come ha sottolineato il direttore del Teatro Apollonio, Filippo De Sanctis, i numeri parlano chiaro: più di 2200 gli spettatori intervenuti ai vari spettacoli, con un incasso complessivo di oltre 21 mila euro che, al netto dei costi delle messe in scena – sempre ridotte all’osso – più di 9 mila euro di aiuti per il mondo del volontariato. Diverse le associazioni che sono state sostenute da quella che, come ha rimarcato l’assessore a Persona e Famiglia, Enrico Angelini, ha costituito “una coppia d’attacco migliore di quella degli Azzurri ai Mondiali: la coppia di cultura e solidarietà”. Alle Suore di via Luini sono andati oltre 3mila euro, all’associazione Tincontro 2mila euro, all’Anaconda mille, alla Sos Malnate altri mille, all’Asilo di Casbeno ancora mille.

“Davvero una bella risposta, da parte dei varesini – sottolinea l’assessore Angelini -, come avviene ogni volta che si annunciano iniziative di solidarietà non fumose. E ancora una volta la dimostrazione che l’alleanza tra istituzioni e privato sociale è la carta vincente per dare risposte ai bisogni sociali sempre più presenti a Varese”.

Sono intervenuti a questo punto i rappresentanti delle varie realtà teatrali: per Splendor del Vero e GirinArte Luisa Oneto e Lucio Riello, per Effetti collaterali Paolo Franzetti, Laura Botter, Giacomo Mazzarino, per la Comunità pastorale Don Gnocchi don Marco Usuelli con i rappresentanti delle associazioni destinatarie delle donazioni. Hanno preso la parola anche gli esponenti delle realtà beneficiate dall’iniziativa: Tincontro, Sos Malnate, Kiwanis. Interessanti le parole di Mazzarino (Effetti collaterali), che ha raccontato come con un sondaggio sui social la compagnia abbia ricevuto segnalazioni da parte di realtà del volontariato interessate ad essere coinvolte nell’iniziativa.

Una bella iniziativa, che ha fatto seguito ad un’altra bella iniziativa analoga: “C’è un posto per te”, un’esperienza, sostenuta da Ubi Banca e coordinata dal Comune di Varese, che si è interrotta. Parole di speranza sono giunte da Angelini: “Non si può escludere che si possa riprendere il prossimo anno”.

12 giugno 2014
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