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Varese, sul Palaghiaccio di via Albani duro intervento del Pd

Il Palaghiaccio di Varese

Il Palaghiaccio di Varese

Il Pd interviene sulla questione Palaghiaccio di via Albani, sia sul fronte della struttura che su quello della sua gestione. Una interrogazione del capogruppo in Comune Fabrizio Mirabelli ricorda che “dal 1996 al 2014, per ben 18 anni, sono, sempre, stati rinviati i necessari lavori di manutenzione straordinaria”, lavori “definiti “urgenti” dallo stesso Comune e quantificati in 4.150.000 euro”. Un rinvio che – sottolinea Mirabelli –  rende l’impianto  in precarie condizioni, un impianto che dovrà subire un nuovo collaudo.

A tale proposito Mirabelli chiede “se è vero che il bando di gara per la realizzazione del nuovo Palaghiaccio, promosso dal Comune, è andato deserto perché, come era prevedibile, nessun investitore privato ha voluto accollarsi il project financing; in cosa consista il “piano B” di cui ha parlato l’Assessore Baroni in alcune dichiarazioni pubbliche; se la struttura, la quale sembra avviata al “capolinea statico”, abbia bisogno di una generale ristrutturazione o di un semplice consolidamento; se è vero che, tra il Comune di Varese e la società Killer Bees, subentrata il 2 aprile 2014 alla Pattinatori Ghiaccio, nella concessione dell’impianto, fino al 31 agosto 2014, non risulti, ad oggi, essere ancora stata firmata una formale convenzione per la concessione in uso; cosa comporterebbe, eventualmente, la mancanza di tale atto”.

Non solo: Mirabelli chiede anche “perché, quest’anno, la parte ghiaccio che, normalmente, dovrebbe chiudere entro il 31 aprile, sembra essere rimasta aperta fino a qualche giorno fa; quanto costerà al Comune questa apertura abnorme, in un periodo in cui la temperatura è salita anche fino a 33 gradi, visto che, in virtù dell’art. 6 della Convenzione in essere tra il Comune e la Pattinatori ghiaccio, la quale dovrebbe potersi applicare anche ai Killers Bees, tocca proprio al Comune il pagamento diretto agli enti erogatori delle forniture di acqua, energia elettrica e gas, in misura pari ad 1 / 2 di euro 300.000 (al netto dell’IVA portata in detrazione dall’Ente), per ogni mese intero di effettiva conduzione, e ricalcolo a giorni per periodi inferiori; se, quando sarà, finalmente firmata, tra Comune e Killer Bees, la formale convenzione per la concessione in uso dell’impianto, non sia meglio prevedere, per il futuro, che le bollette di luce, acqua e gas siano, totalmente, a carico del concessionario; se, per permettere una serena programmazione della prossima stagione alle numerose società che utilizzano l’impianto, non sia opportuno prevedere, fin da ora, su che soluzione (concessione temporanea per il decimo anno consecutivo o gestione per un certo numero di anni) il Comune intende puntare; se, in particolare, convengano che, dopo il 31 agosto 2014, il metodo del bando di gara per l’affidamento in gestione dell’impianto per un certo numero di anni sia quello più trasparente”.

 

11 giugno 2014
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