Varese

Varese, arriva il Festival dei Mondi, grande kermesse di cultura e teatro

La presentazione del festival. Da sinistra Della Chiesa, Longhini, Priori e Massironi

La presentazione del festival. Da sinistra Della Chiesa, Longhini, Priori e Massironi

Da anni Silvia Priori, fondatrice di Teatro Blu, si dedica con passione ad un teatro capace di guardare oltre i confini, puntando su valori di libertà e umanità che accomunano, nel profondo, culture diverse e Paesi lontani. Una “militanza” culturale che, quest’anno, tocca forse uno dei punti più alti nella lunga avventura della Priori: questa mattina, a Palazzo Estense, è stato lanciato il Festival dei Mondi di Varese, una grande manifestazione che intreccia arti diverse e che è in programma nel capoluogo per due successivi weekend (20-21-22 e 27-28-29 giugno).

Indelebile, nel titolo, la memoria del maestro Gian Carlo Menotti (che a Spoleto fondò il Festival dei Due Mondi). I primi passi del festival – le prime tre edizioni – si sono verificati proprio a Cadegliano Viconago, presso la casa di Menotti, in cui ha sede Teatro Blu: edizioni di grande qualità, ma poco fruibili da un ampio pubblico. Poi, quest’anno, il grande salto nella città giardino, coraggiosa scommessa di cui è difficile prevedere gli esiti. Il programma propone infatti momenti di spettacolo e di riflessione non semplicissimi.

Lunga la serie delle istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto del Festival dei Mondi. Introduce il progetto l’assessore comunale alla Cultura Simone Longhini e poi prende la parola, per la Provincia e l’Agenzia del Turismo, Paola Della Chiesa. “E’ stato uno dei progetti che si sono collocati ai primi posti nella graduatoria del bando Expo della Provincia – spiega la Della Chiesa -, proprio perchè è riuscito, insieme al progetto, sempre di Teatro Blu, “Terra e Laghi”, ad aggregare le tre tematiche lanciate dal Pirellone: arte e cultura, sport e green, attenzione all’enogastronomia”. Per il direttore dell’Agenzia, insomma, si tratta di “un fondamentale banco di prova prima dell’anno Expo”. Per Carlo Massironi, segretario della Fondazione Comunitaria del Varesotto (ma che parla anche per la Fondazione Cariplo), il festival varesino è un contributo concreto a coesione sociale e miglioramento della qualità della vita.

Prende la parola il direttore artistico del festival, Silvia Priori, che con la consueta passione racconta il festival. E parte, opportunamente, dalle location in villa: il festival si dipanerà infatti tra Giardini Estensi, Villa Recalcati, Villa Panza, a cui si accostano Sala Montanari e Teatro Santuccio. La Priori spiega il trasferimento a Varese con diverse ragioni: “Uno spostamento avvenuto per le splendide location varesine, per le positive relazioni con le istituzioni, per creare un punto di riferimento culturale in vista di Expo”. Tanti i nomi di prestigio che parteciperanno al festival: Eugenio Bennato, Gabriele Vacis, l’Orchestra di via Padova (Milano), Lucilla Giagnoni, il mitico Lindsay Kemp, Kuniaki Ida.

Gli spettacoli saranno accompagnati da incontri con varie realtà sportive del territorio o con vere eccellenze nell’ambito del non profit, come Phola Varese, che oggi era rappresentata dall’ottima Daniela Colonna Preti, presidente dell’associazione. Infine momenti enogastronomici a cura di Slow Food Varese e di Thuja Lab A.P.S.

 

 

 

9 giugno 2014
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