Stresa

A Stresa si inventa un dolce in onore di un poeta: è il reborino

I pasticceri

I pasticceri Emanuela Meroni e Giorgio Grisoni

A seguito dell’uscita di un volume di Padre Carmelo Giovannini sulla vita del poeta don Clemente Rebora, la Città di Stresa insieme alla Commissione Consultiva della Biblioteca aveva indetto un concorso tra i pasticceri locali per creare un dolce dedicato al poeta, che andasse ad affiancare gli altri due dolci celebri tipici di Stresa ispirati a personaggi illustri che vi avevano soggiornato, le “margheritine” create in occasione della prima comunione della Regina Margherita e il “dolce Antonio Rosmini” in onore di Antonio Rosmini, filosofo e fondatore dell’ordine religioso dei Rosminiani.

Traccia per il concorso erano due poesie di Rebora che contenevano qualche “ingrediente”, quale per esempio il miele.

Una giuria di esperti ha decretato vincitore il dolce creato da Emanuela Meroni e Giorgio Grisoni della Pasticceria Pompa di Stresa, che si sono aggiudicati anche la possibilità di commercializzalo con la denominazione esclusiva.

Il “reborino” è veramente delizioso e molto elaborato, è composto da una base di pasta frolla ricoperta di marmellata alle arance amare e bitter con sopra una cialda di cereali, nocciole, mandorle, miele, canditi e zucchero con in cima una ganache di cioccolato e panna ricoperta di cioccolato fondente.

Nato a Milano nel 1895 Clemente Rebora era insegnante e nel 1936 e venne ordinato sacerdote a Domodossola. Esercitò varie funzioni negli istituti Rosminiani di Domodossola, Torino, Rovereto e Stresa e morì a Stresa, dove è sepolto, nel 1957. Le sue prime poesie vengono pubblicate nel 1913 nei i Frammenti lirici presso le edizioni della “Voce” dirette da Giuseppe Prezzolini. Molto apprezzate le poesie a carattere religioso che vennero pubblicate in gran parte postume.

7 giugno 2014
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