Varese

Varese, sold out per Lorenzo Mandelli autore del “Bacio delle pupille”

Da sinistra Di Giuseppe, Mandelli e Madia

Da sinistra Di Giuseppe, Mandelli e Melia

Ha vent’anni lo scrittore esordiente Lorenzo Mandelli, autore del romanzo “Il Bacio delle Pupille”, pubblicato da Pietro Macchione editore. Lo ha presentato nel pomeriggio alla Libreria Feltrinelli di Varese, che per l’occasione ha registrato un vero e proprio sold out, sedie tutte occupate, ragazzi e ragazze assiepati persino sulle scale per arrivare al secondo piano. Un clima festoso per il benvenuto ad un nuovo autore, che arriva al suo primo romanzo dopo diversi anni di esperienze diverse. “Il titolo? – esordisce Mandelli -. Un’intuizione, che poi ho riempito di parole”.

Un libro complesso, quello di Mandelli, che dalle letture fatte alla Feltrinelli appare stratificato, denso di riferimenti filosofici e letterari, con un linguaggio raffinato, a tratti sontuoso. A parlare del romanzo è intervenuto Davide Di Giuseppe, ex insegnante del giovane autore e scrittore lui stesso, mentre le letture sono state curate dall’attore Silvano Melia.

Lorenzo Mandelli arriva da Luino, luogo per certi versi mitico da un punto di vista letterario. Ora vive a Londra, dove frequenta il corso di Letteratura e Scrittura Creativa a Goldsmiths, Università di Londra. Racconta alcuni contenuti del suo romanzo. “Una delle colonne portanti del romanzo è il contrasto, che si sviluppa sia nella sua forma (riflettendosi nelle frasi), sia nei contenuti”.

Per quanto riguarda i contenuti il protagonista del romanzo si confronta con due grandi polarità. Da una parte c’è Tebe, dall’altra c’è Itaca – due parole che ci ricordano una forte presenza di mitologia. “Tebe è la città della menzogna e delle illusioni, ognuno vive nella propria Tebe di finzioni. Tebe si sviluppa dentro di noi”, racconta Mandelli. Una condizione da cui si può uscire? “Forse – risponde il giovane scrittore -, ma io non sono qui per indicare vie d’uscita, soluzioni disponibili e valide per tutti”. Tra le soluzioni, Mandelli nel suo romanzo parla di Itaca, la dimora cui aspira Ulisse, verso cui naviga Ulisse. “Sì, Itaca potrebbe essere una soluzione. E io ci provo ogni giorno a trovarla”.

Altro tema fondamentale del romanzo di Mandelli è il tempo, la riflessione su di esso. Lo scrittore sostiene che pochi sono i momenti di gioia o di dolore che ricordiamo. Per il resto la vita equivale a “tanti atomi di cesio che oscillano”, un grigiore che scorre e scompare in maniera incessante nel passato. Tempo e luoghi: il giovane autore passa in rassegna alle città in cui ha vissuto e che hanno condizionato il suo romanzo. “Ricordo Madrid, una lunghissima notte passata a scrivere – sottolinea Mandelli -. Una città che ha contato di più di Londra dove vivo e studio attualmente”. E poi c’è anche Luino, la sua Luino: “Un grande salotto, in cui, quando torno, vivo benissimo”.

 

 

6 giugno 2014
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