Varese

Varese, Pgt, vittoria delle “larghe intese”. Maggioranza a pezzi, Pd all’offensiva

consiglio comunale VareseUn clamoroso uno-due è stato messo a segno dal Pd nella discussione del Pgt in corso in Consiglio comunale. Prima l’emendamento sugli edifici di interesse storico e poi, ieri sera, un emendamento che va a colpire la colonna di tutto il Pgt, l’argomento che per mesi assessore e maggioranza di centrodestra hanno difeso con un fuoco di sbarramento: la perequazione. Nonostante il carattere strategico dello strumento, nonostante Forza Italia avesse depositato un proprio emendamento, l’Aula ha detto sì all’emendamento a prima firma del Pd Civati e, con un solo astenuto (il grillino Cammarata) ha approvato l’emendamento del principale partito d’opposizione. Insomma, dopo la stravittoria di Renzi alle Europee, anche a Varese il vento sta cambiando.

Nulla è valso il tentativo di smarcarsi dalla “larga intesa” approdata anche a Varese da parte del gruppo di Forza Italia. I consiglieri Battaglia, Cosentino, D’Aula e Galparoli alla fine sono dovuti rientrare e lasciare sacrificare sull’altare della tenuta della maggioranza (ma fino a quando?) la loro posizione. Resta solo la rivendicazione di avere il “copyright” della demolizione della perequazione: Battaglia interviene e chiede un piccolo cambiamento formale che viene accettato dal Pd. Così il consigliere di Movimento Libero Alessio Nicoletti accetta la decadenza del suo emendamento. Con il voto dell’Aula passa il principio proposto dal Pd che la perequazione venga messa fuori gioco nel caso di nuovi interventi di piccole dimensioni. Favorendo famiglie e piccole aziende.

Il Pd porta a casa un doppio, importante risultato in due sedute, come ammette sorridendo il segretario cittadino Luca Paris. E la maggioranza guarda frastornata al futuro. “Non si sta mettendo in discussione tutto – dichiara il capogruppo Ncd Giampaolo -, la perequazione in oggetto riguarda solo il 10% di tutto”. “Non è vero – replica duro il forzista Galparoli -: tanto di cappello a Civati, che è riuscito a modificare il Pgt, che è diverso da quello adottato”. Resta il fatto che il centrodestra è spaccato, come dimostra il fatto che, dopo avere votato l’emendamento, due consiglieri di Forza Italia, Cosentino e Battaglia, non rientrano in Aula. E, pare, che la seduta in programma questa sera (6 giugno) possa saltare per l’incertezza di raggiungere il numero legale da parte della maggioranza.

Quanto alla Lega, appare assistere in silenzio a ciò che accade, guardando impassibile e compatta ai contrasti in Forza Italia, al dinamismo dell’Ncd, ai colpi inflitti dal Pd ad un Pgt che tra un poco non avrà più padri.

Un’altra maggioranza è possibile. E, forse, più vicina di quanto non si creda.

 

 

 

 

 

 

 

 

6 giugno 2014
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