Varese

Varese, la Filt Cgil denuncia: Trenord taglia su pulizie dei vagoni

normal_IMG_49130Ancora tagli in arrivo alla pulizia dei vagoni Trenord. Dopo la riduzione del 20% effettuata ad agosto scorso, che a Varese ha comportato il peggioramento del servizio di pulizia limitandolo alle ore 14, un’ulteriore riduzione di attività e fatturato “per indisponibilità economiche e di materiale rotabile da pulire rispetto a quanto inserito nella Gara di Appalto” è stata ora annunciata alle due società che si sono aggiudicate l’appalto del servizio (Gruppo Gorla, Gesafin s.p.a e Consorzio GISA, SPD srl).

La denuncia arriva da Roberto Palmas, funzionario Filt Cgil Varese. Per comprimere ulteriormente i costi – continua il sindacato di categoria – Trenord ha infatti previsto interventi di pulizia molto più blandi rispetto ad oggi. In quasi tutte le linee non sarà più prevista la pulizia dei servizi igienici durante le corse diurne, in stazioni importanti quali Porta Garibaldi e Cadorna a Milano i pavimenti dei treni verranno puliti solo due, tre volte al mese, e le pulizie di fondo (intervento di pulizia approfondita e sanificazione) saranno ridotte drasticamente nei numeri.

Le conseguenze, a livello occupazionale, sono drammatiche. Per tutti i lavoratori che operano per le due società sugli appalti Trenord (oltre 500) si prospetta l’apertura di procedure di licenziamento collettivo e cassa integrazione. A Gallarate, dopo la riduzione di personale già effettuata a settembre, si annunciano ora esuberi, con il ricorso alla cassa integrazione o ai contratti di solidarietà. Gravi problemi si riscontrano anche nelle stazioni di Pavia, Voghera, Mortara e Porta Genova e su alcune stazioni di Provincia ad esempio Brescia e Mantova.

Le due Società appaltatrici hanno formalmente già dichiarato che non saranno assolutamente in grado di garantire un livello decente di pulizia e decoro, e stanno cercando di deresponsabilizzarsi rispetto alle prevedibili future proteste dell’utenza ferroviaria. A livello regionale le organizzazioni sindacali hanno chiesto un confronto serio con Trenord per scongiurare il peggio e una proroga di 30 giorni alla partenza degli appalti, prevista il 1 giugno. Ad oggi nessuna risposta è arrivata da Trenord, per questo tutte le sigle sindacali hanno deciso di aprire le procedure di raffreddamento, dichiarando lo stato di agitazione.

“La nostra impressione è che si stia tentando di comprimere al massimo le spese e i servizi – dichiara Roberto Palmas, funzionario Filt Cgil Varese – nella consapevolezza che nei mesi di Expo le spese di Trenord avranno una prevedibile impennata. Una politica del tutto errata che porterà nei mesi a venire e sino all’inizio di Expo 2015 gravissime conseguenze per i lavoratori, i pendolari e l’utenza ferroviaria tutta. Negli ultimi tre anni Trenord ha inspiegabilmente destinato maggiori risorse in una struttura che dovrebbe verificare il livello di pulizia e manutenzione dei materiali rotabili, spendendo tra l’altro diversi milioni di euro su questo progetto. Non sarebbe più opportuno utilizzare queste risorse economiche nei bandi di gara per migliorare la situazione dei nostri treni ?”.

 

5 giugno 2014
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