Busto Arsizio

Assemblea Univa, Brugnoli: ecco le traiettorie per il Paese

Giovanni Brugnoli

Giovanni Brugnoli

Ampia relazione, questa mattina, del presidente Giovanni Brugnoli all’assemblea generale dell’Unione industriali della provincia di Varese che si è svolta presso Malpensafiere. Una relazione che ha spaziato sulla realtà economica e politica italiana, con qualche affondo, considerazioni critiche, ma anche analisi non particolarmente coraggiose sul fronte interno.

Alla base dell’intervento di Brugnoli una serie di “traiettorie” rivolte alle varie realtà che compongono la realtà nazionale. A partire da un orgoglio espresso dalle parole del presidente: “Noi costituiamo la “pancia” sana del manifatturiero: non solo di quello italiano, ma anche di quello di molti altri Paesi ad elevata produzione industriale di cui siamo i primi fornitori”. Ha continuato Brugnoli: “Dobbiamo quindi avere prima di tutto memoria e coscienza di questa identità e saperne poi coltivare l’orgoglio avendo fierezza dei risultati raggiunti e ponendosi il problema di come mantenerli nel tempo”.

Prima traiettoria individuata dal presidente Univa: “quella dell’avanguardia tecnologica e del cambiamento, di un’innovazione diffusa”. Per quanto riguarda lo Stato, “sappia trovare il coraggio di semplificarci la vita e di agevolare il mestiere di fare impresa. Con l’obiettivo di raccogliere finalmente la sfida del cambiamento e della modernità, con riforme vere che smontino la ridondanza delle procedure, la pesantezza delle autorizzazioni e riducano i costi del sistema”.

Per quanto riguarda il governo, Brugnoli è stato chiaro e ha puntato sull’esigenza di rendere ancora più flessibile il mercato del lavoro: “Sarebbe questo il momento giusto anche per semplificare e rendere flessibile il contratto a tempo indeterminato”. L’Italia deve poi giungere a “riconquistare rispettabilità ed autorevolezza”, e questa traiettoria può essere seguita “superando lo scoglio dell’autolesionismo spinto e della latitanza dell’orgoglio nazionale”.

Sul fronte dell’Europa, essa “deve tornare ad essere, per noi e per tutti, una dimensione in cui riconoscerci ed in cui crescere. Non può limitarsi ad essere una dimensione per assegnare sanzioni”. Quanto agli Enti locali “possano diventare come elementi di crescita comune nella gestione del territorio”.

Il presidente Univa ha parlato anche di una “traiettoria per i Sindacati, perché superino la conflittualità e si pongano, come già avviene tradizionalmente nel nostro territorio, come primi attori dello sviluppo. Con l’obiettivo di privilegiare gli interessi comuni, dove non ci siano né vincitori né vinti, ma una logica di rispetto e di condivisione di valori, di dialogo serrato e di confronto aperto”.

Per quanto riguarda le imprese, ha rimarcato Brugnoli, “riescano a valorizzare tutte le loro componenti e a porsi come elemento fondante della dinamica sociale. Con l’obiettivo di dimostrare, con i fatti, che è indubbio che l’impresa sia il vero fattore competitivo della realtà italiana, ma in un mercato aperto, libero e che sia concorrenziale a pari condizioni”. Non è mancata anche una traiettoria per le associazioni imprenditoriali: “sappiano mantenere un grande spirito di servizio. Ed anche all’interno del nostro Sistema sappiano individuare le più opportune forme di collaborazione. Con l’obiettivo di promuovere una cultura d’impresa capace di animare tutta la società con gli strumenti dell’ascolto, della proposta, della professionalità”.

 

3 giugno 2014
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