Varese

Varese, la Catalano presenta “Vedo”, poesie che navigano verso l’oltre

Da sinistra Fontana, Piazza, Catalano e Lazzari

Da sinistra Fontana, Piazza, Catalano e Lazzari

Al suo terzo libro, Katia Catalano, al centro di una presentazione in Salone Estense alla presenza di un folto pubblico, conferma di possedere una sua cifra caratteristica: l’oltre. Un elemento che contraddistingue sia le opere precedenti, come Sensibilità ambivalente e 3R, sia quest’ultima opera dal titolo “Vedo”, che è stata presentata dalla stessa Catalano e dalla professoressa Marina Lazzari, un lancio che questa mattina è stato moderato dall’assessore Maria Ida Piazza. Ad introdurre il confronto il saluto del sindaco Attilio Fontana.

Il libro, come ha sottolineato la poetessa, “è composto dalle ultime liriche e da un velo di prosa filosofica che le accompagna”. Una tensione, insomma, a superare un singolo linguaggio, quello poetico, investendo anche la riflessione in prosa. La Catalano è una poetessa, ma anche una moralista, nel senso filosofico della parola.

Le  liriche lette dalla Catalano – alternate alle melodie composte da Kingsley Eliott Kaye – indagano la quotidianità, i pensieri, i sentimenti, ma non si fermano a questo mondo, al mondo del “guardare” sensibile: vanno oltre e puntano al “vedere” (da cui il titolo). Dalla percezione al riconoscimento, dice la poetessa, incamminandosi su un sentiero filosofico molto battuto nella storia del pensiero. La ricerca della Catalano spazia e si rivolge a ciò che è al di là del sensibile. Il che non vuole dire necessariamente il divino. I versi “Stesso desio” parlano di “abisso”, lasciando sospeso l’esito della ricerca. “Oltre il limite dell’umano si spinge il mio pensiero”, ha detto la Catalano nel corso della presentazione.

Un libro, dunque, che prosegue un itinerario poetico e filosofico molto originale, che Katia Catalano, in questo suo “Vedo”, arricchisce e approfondisce. Utilizzando l’immagine barocca dello specchio, Katia gioca con la parola e la poesia. Non smarrendo mai la chiave dell’ironia, lente importante per leggere le vicende degli uomini e dei poeti.

 

31 maggio 2014
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4 commenti a “Varese, la Catalano presenta “Vedo”, poesie che navigano verso l’oltre

  1. Pina De Maria il 1 giugno 2014, ore 14:48

    Guarda e vede chi sembra non muoversi ed il ritmo è quello dell’anima che tocca la terra per trattenere il cielo. In questo caso la specularità è fatta di immagini ad effetto dove la ragione sorvola sul sentimento in un incastro intermittente come la parola quando si compone in prosa e al tempo stesso si fa canto accessibili a pochi.

  2. bambi lazzati e il premio chiara il 2 giugno 2014, ore 16:23

    brava Katia come sempre, non ho potuto esserci alla tua presentazione, è mancata la mia mamma, alla prossima, con tanto affetto
    bambi

  3. Katia Catalano il 3 giugno 2014, ore 17:20

    Anche questo commento è indice di un’anima che vede il non visibile attraverso i sensi.Grazie Pina!

  4. Katia Catalano il 3 giugno 2014, ore 17:31

    Cara Bambi, ti ringrazio per l’attenzione nel ricordarti anche di me!
    Un sincero cordoglio, Ti sono vicina, un caro abbraccio.

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