Varese

Varese, l’Unione Industriali porta le aziende a scuola guida

 

Il presidente Univa Giovanni Brugnoli

Il presidente Univa Giovanni Brugnoli

Gli incidenti stradali sono una, se non la, principale causa di incidenti sul lavoro. Per questo l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha voluto riportare le aziende a scuola di guida. Quella andata in scena questa mattina nella Sede di Gallarate dell’associazione datoriale, nell’ambito del ciclo inFORMARSI, corsi di aggiornamento gratuiti per le imprese del territorio. Imprenditori, dipendenti, dirigenti, responsabili e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: una cinquantina i presenti in sala per prendere appunti sui comportamenti al volante, sulle nuove tecniche di apprendimento per una guida più responsabile, per capire come, nella pratica, è possibile ridurre ulteriormente i numeri dei sinistri, già in calo, ma sempre molto alti.

I dati sono stati illustrati da Francesco Bianchi del Gruppo CMB Consulting, società di consulenza e formazione in ambito sicurezza, qualità e ambiente: “Gli infortuni da RCA Auto – ha affermato – costituiscono la quota relativa prevalente degli infortuni complessivi censiti dalla banca dati pubblica: 46,2% nel 2012, contro il 25,5% degli infortuni lavorativi”. Per questo l’Unione Industriali si è data l’obiettivo di arginare il fenomeno: “Sicurezza sul lavoro, è anche sicurezza stradale. A sua volta legata strettamente all’educazione al codice della strada. Come sempre la principale arma che possiamo usare – ha spiega Gabriele Zeppa, responsabile dell’Area Sicurezza dell’Unione Industriali – è quella della formazione. Fronte sul quale opereremo con l’avvio nei prossimi mesi di corsi di guida sicuri che verranno tenuti, anche con il finanziamento del fondo interprofessionale Fondimpresa, dalla nostra società di servizi alle imprese SPI – Servizi e Promozioni Industriali Srl”. 

Obiettivo: contribuire, per quanto possibile, a far calare numeri che rimangono da brividi. In Italia gli incidenti stradali sono stati nel 2012 (ultimo dato definitivo disponibile) 186.726, per un totale di 3.653 morti e 264.716 feriti. Il calo, rispetto ai livelli del 2001, è stato del 48,5%. Ma il valore assoluto rimane da bollettino di guerra, con una cifra di 60 decessi sulle strade ogni milione di abitanti. 

Le cause principali? Nel 16,6% la guida distratta, nel 16,2% il non rispetto del semaforo o delle precedenze, nell’11,2% la velocità, nel 10,2% il mancato rispetto della distanza di sicurezza, nel 7,7% manovra irregolare. 
Incidenti che molto spesso avvengono per gli spostamenti legati al proprio lavoro. In Provincia di Varese, nel 2012, si sono registrati 1.032 infortuni sul lavoro in itinere. Ossia quelli che avvengono sui mezzi di strasporto mentre ci si reca o si ritorna dall’ufficio o dal luogo della propria occupazione. Sinistri che sono stati causa, sempre nello stesso anno, di 946 lesioni temporanee, 80 lesioni permanenti, 6 decessi. Altro fenomeno è quello degli incidenti con mezzi di trasporto usati durante gli orari di lavoro, o per trasferimenti legati alle proprie mansioni, o perché la mansione stessa consiste nella guida, come nel caso dei camionisti. In questo caso nel 2012 si sono registrati nel Varesotto 328 sinistri con 309 conseguenti lesioni temporanee, 19 lesioni permanenti e nessun decesso.

30 maggio 2014
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