Varese

Varese, due Ecomusei in provincia. Entrambi promossi dal Pirellone

Lago5images (95)C’è l’Ecomuseo del Campo dei Fiori con sede a Brinzio, ma c’è anche l’Ecomuseo dei Laghi varesini con sede ad Ispra. Due Ecomusei che Regione Lombardia ha riconosciuto entrambi ufficialmente a metà dell’aprile scorso. A presentare il primo, che gravita attorno al Lago di Varese, sono intervenuti i promotori, a partire dal presidente Giangiacomo Cavenaghi e da alcuni consiglieri, come Arturo Bortoluzzi, Matteo Sacchetti, Patrizia Kopsch e Giancarlo Di Ronco.

Spiegano che “per ecomuseo si intende un museo del territorio”, sottolinea Cavenaghi, che aggiunge: “Chiunque fruisca del proprio territorio, fruisce dell’ecomuseo”. Dunque, un museo che valorizza tutto ciò che caratterizza un territorio: dal paesaggio ai monumenti, ma anche il violino di capra, il miele e il vino. L’Ecomuseo del Campo dei Fiori ha registrato finora l’adesione dei Comuni di Varese, Daverio, Bodio Lomnago, Brinzio, Brissago Valtravaglia, Cuvio, Inarzo e Grantola. “Un ecomuseo – ha sottolineato Arturo Bortoluzzi – che è nato da una lontana intuizione del sindaco Fontana, quando era in Regione”.

Prosegue l’architetto Sacchetti: “Questo riconoscimento equivale ad una certificazione di qualità da parte della Regione, che ha sempre considerato il nostro come modello”. Per quanto riguarda la compresenza dei due musei, Sacchetti ammette: “all’inizio si è cercato di collaborare, ma il fatto che ognuno deve avere un suo territorio ha portato ad una divisione netta, territoriale. A un effetto-risiko”. Molte le iniziative in programma dell’Ecomuseo Campo dei Fiori, che i promotori considerano un “work in progress”.

 

 

 

 

 

 

30 maggio 2014
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