Lettere

Parcheggio, Moroni: confronto positivo

OLYMPUS DIGITAL CAMERACaro direttore, permettimi un intervento a titolo personale sulla questione del parcheggio alla Prima Cappella. Dal momento che eri presente alla seduta della Commissione, hai anche Tu avuto modo di farTi un’idea probabilmente più chiara sul progetto proposto dall’Amministrazione e sulle questioni poste dal Comitato contrario alla realizzazione dell’opera; io di certo oggi ne so di più e per questo mi permetto di prendere la parola credo a ragione veduta, sgombro da influenze conseguenti alla mia simpatia per un “gruppo” od un altro.

Così mi piacerebbe che tutti coloro che intervengono alla discussione fossero al corrente dei pro e dei contro che quest’opera riserva nel caso di sua realizzazione. Quindi parto da una domanda “al contrario”: perchè il parcheggio non dovrebbe essere fatto? Le obiezioni che pongono i partigiani del no sono, tra le altre:
1. i rischi non prevedibili per ambiente e per gli immobili posti nelle vicinanze.
Sul punto, sebbene nulla a questo mondo possa essere certo e definitivo, mi pare di poter dire che i progettisti incaricati abbiano esaustivamente spiegato che i rischi (per il SIC e la chiesetta) conseguenti all’esecuzione delle opere siano talmente residuali da far pensare che l’attività di cantiere possa essere esercitata senza conseguenze di danno per cose o persone, pipistrelli compresi. D’altra parte le precauzioni e le misure di sicurezza pretese dai vari enti ed organismi deputati a dare l’assenso sono piuttosto rigide e quindi, a maggior ragione, c’è da credere che – una volta rispettate le disposizioni per come impartite – nulla potrà succedere.
2. Il costo dell’opera.
Sul punto ricordo che la spesa verrà ripartita sui vari enti e quindi il costo non graverà per intero sul nostro Comune.
3. L’inutilità dell’opera.
Di certo un posteggio di 92 posti non risolverà in maniera definitiva il problema legato alla necessità di trovare una sistemazione alle auto dei visitatori del monte sacro, ma comunque l’opera avrà la sua funzione. Meglio che niente.
4. L’incentivazione all’uso dell’automobile.
E’ vero, molti di coloro che oggi usano l’auto per recarsi in quel luogo, saranno autorizzati a pensare che domani, più di oggi, potranno farlo affidandosi al fatto che ai piedi della prima cappella troveranno, finalmente, un posteggio. Ma non credo che vi siano allo stato alternative praticabili; impensabile ritenere che un posteggio in zona stadio, con collegamento con bus navetta al Sacro Monte, possa essere la panacea di tutti i mali e, nello specifico, all’utilizzo dell’auto privata. Certo è che l’Amministrazione dovrà incentivare anche il ricorso al mezzo pubblico ed implementare l’attività della funicolare.

Il confronto dell’altra sera è stato senza dubbio positivo e di questo bisogna ringraziare i membri del comitato che hanno argomentato in modo legittimo ed approfondito le loro tesi contrarie. Identico ringraziamento indirizzerei ai tecnici “di parte” comunale, pronti a replicare in modo altrettanto chiaro ed esaustivo alle perplessità ed alle obiezioni poste dal Comitato. Insomma un bel confronto, ad esito del quale magari ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni, ma ora con qualche cognizione in più per poter dire si o no.

Non cadrà quindi nel vuoto l’appello di Zanzi che rivolgendosi a fine lavori ai Consiglieri presenti, faceva loro invito a giudicare e decidere secondo coscienza e non per indicazioni di partito. Per quanto mi riguarda relazionerò ai miei Consiglieri sul lavoro della Commissione, impegnandomi ad essere il più neutrale possibile.

Un’ultima considerazione sulla questione “referendum” che qualcuno vorrebbe venisse indetto per sentire l’opinione dei cittadini. A prescindere dal fatto che come è già stato detto, il referendum previsto dall’art.97 del nostro Statuto Comunale è “consultivo” e quindi strumento incapace di annullare atti dell’amministrazione, ritengo che le scelte dell’amministrazione stessa non possano essere sottoposte alla valutazione dei cittadini, laddove non si ravvisino casi palesi di malafede o cattiva gestione della res publica. Cioè, chi amministra in maniera corretta ed in buona fede – perchè a questo compito demandato dagli elettori – deve poterlo fare, assumendosene le conseguenze ed in funzione di un programma presentato ai cittadini.

La realizzazione di qualsiasi opera pubblica troverà sempre qualche oppositore, ma ciò non significa che per questo nulla debba essere fatto.
Gli amministratori si assumono per questo le loro responsabilità di fronte ai cittadini che potranno giudicare positivamente o meno il loro operato, confermando o negando loro il voto alle prossime elezioni.

Queste sono le regole, per ora e mi auguro per sempre, ma non per questo l’amministrazione deve essere sorda. A volte le giuste obiezioni servono per migliorare anche l’attività degli amministratori ed i loro progetti; in questo caso va dato atto ai membri del comitato che la loro attività potrà contribuire a fare in modo che l’opera, gradita o meno, non comporti rischio di alcun genere per il bene comune.

Concluderei dicendo che, per quanto mi riguarda, il progetto del posteggio interrato che ci è stato presentato l’altra sera non è affatto male, anzi; il dott.Zanzi sa bene che sono un partigiano di questo genere di opere poste al di sotto del suolo e per questa mia posizione mi sono già beccato i suoi rimproveri. Ma persevero nel mio pensare che un’opera interrata, ovviamente rispettosa dell’ambiente sovrastante, sia meno impattante ed utile ad impedire un sacrificio del suolo che può così essere utilizzato per altro scopo e per altro scopo non intendo affatto per costruirci sopra.
Nel caso di specie verrebbe salvaguardato il pratone esistente e mi pare di avere capito, tutte le essenze su di esso piantumate. Ci sarebbe un “forse” per un pino, dico un pino e non una pineta.

Ciò detto mi impegnerò comunque a verificare anche questo aspetto prima di esprimere un parere finale.

Come sempre grato per l’ospitalità, cordialmente saluto,

Giulio Moroni

30 maggio 2014
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Un commento a “Parcheggio, Moroni: confronto positivo

  1. Daniele Zanzi il 31 maggio 2014, ore 12:22

    Concordo conMoroni che il confronto dell’ altra sera si e’ mantenuto sui binari di un corretto confronto tra tesi contrapposte. Di cio’ ne do merito anche all’ avvocato Giulio Moroni che ha presieduto con equilibrio e buon senso la lunga serata concedendo spazi anche a chi sosteneva le ragioni del no. Forse sarebbe bene indirrre un tavolo tecnico dove siano solo i tecnici a confrontarsi con domande e immediate risposte. Questo per una maggiore chiarezza e comprensione delle problematiche.
    Evidentemente non concordo sulle posizioni conclusive del capogruppo leghista, in quanto continuo a ritenere l’ opera inutile, costosa, pericolosa per l ‘ ambiente e contradditoria. Non sono stato per nulla convinto e continueremo il nostro impegno e la nostra protesta in termini civili e propositivi.
    Un ultima considerazione: non sono certo contrario a prescindere a costruire parcheggi sotterranei, come vorrebbe far credere Moroni. Lo sono quando si vorrebbe scavare sotto i parchi storici tutelati, come nel c aso di Villa Augusta, o alla Prima Cappella, luogo sensibile e a forte rischio. Anch’ io sono per il non consumo del territorio, quando e’ dovuto e intelligente . Ecco i motivi delle mie riprese in piu’ occasioni all’ avvocato Moroni e non solo .

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