Varese

Varese città del freeride? Il Pd lancia la proposta

imagesIl freeride, letteralmente “guidare liberi”, è la pratica ludica e soft degli sport di natura che riguarda principalmente gli sport di movimento, dei quali sottolinea il contatto con la natura, gli spazi ampi e liberi, il divertimento, in alcuni casi l’importanza del gruppo, rendendo secondario l’aspetto agonistico e competitivo.

Nella mountain bike, il freeride si aggiunge ad una serie di discipline definite “gravity” tra le quali si trovano il downhill (competizione a cronometro individuale, in discesa e con lunghezza da 1 a 4 km) e il dirtjumping (disciplina spettacolare in forte ascesa che contempla salti di ostacoli artificiali anche in circuito), praticabili con mezzi con forcella ammortizzata e ammortizzatore posteriore;

Una pratica sportiva che potrebbe essere maggiormente valorizzata anche a Varese, dove il capogruppo del Pd, Fabrizio Mirabelli, ha depositato una interrogazione in proposito. Dice Mirabelli: “Il territorio varesino, per conformazione morfologica, che caratterizza tutto l’arco prealpino, presenta le condizioni ottimali per praticare uno sport il cui perno è la mountain bike e che conta decine di migliaia di appassionati in Italia e in Europa, sia a livello amatoriale che agonistico”.

Tuttavia, continua il capogruppo del Pd in Comune, “finora, le potenzialità in materia del nostro territorio sono rimaste largamente inespresse per la scarsa attenzione al riguardo di una disciplina ciclistica praticata da molti giovani”.

L’interrogazione chiede a sindaco e giunta “se non ritengano interessante, soprattutto in tempi di crisi, promuovere piattaforme e pacchetti turistici per freeride sul modello di quello che, ad esempio, fa il Comune di Finale Ligure; se, a tale scopo, non ritengano opportuno attrezzare, previa pianificazione, come, peraltro, già previsto da una delibera approvata all’unanimità da codesto Consiglio comunale, con carrello portabici le linee degli autobus di Varese; se, di concerto tra Assessorato competente e gli attori pubblici e privati interessati, non si possano mappare, stampare e distribuire, gli itinerari (tracks) del nostro territorio praticabili in sicurezza per il freeride e gli appassionati di mountain bike in genere, indicando tutte le linee varesine di autobus attrezzate con carrello portabici o che almeno consentano l’utilizzo del vano bagagli per tale fine, e segnalando i punti di ristoro e pernottamento, eventualmente, convenzionati; se non sia anche possibile individuare un luogo idoneo ad ospitare una linea “dirt”, ovvero un circuito non troppo selettivo, con salti a crescere, delle dimensioni di circa la metà di un campo di calcio, valutandone, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, la possibile realizzazione nel prossimo futuro; se non credano sia possibile studiare anche un apposito ticket giornaliero ridotto, per tutti i bikers che vogliano fruire della funicolare del Sacro Monte, dotandola di appositi ganci portabic.

29 maggio 2014
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