Varese

Europee, a Varese inizia l’autocritica nel centrodestra. “Ripartire dalla base”

L'eurodeputata Comi

L’eurodeputata Comi

“A livello nazionale il 6% è un risultato sorprendente se solo si pensa che due mesi fa si diceva che la Lega rischiava per la soglia di sbarramento. Il risultato è frutto del grande lavoro del segretario federale Matteo Salvini e dimostra che la questione settentrionale, il fallimento dell’Euro e il problema dell’immigrazione trovano consenso tra la gente”.

E’ la dichiarazione di Matteo Bianchi, segretario del Carroccio provinciale a Varese. “Per quanto riguarda la Provincia di Varese credo che i dati riguardanti la Lega Nord risentano del fatto che le più grosse città non andassero al voto amministrativo. Quando la Lega Nord va al voto per il suo territorio esprimendo i propri candidati riesce a fare da traino e portare i cittadini alle urne. E’ il caso dei paesi come Morazzone, Lonate Ceppino, Caronno Varesino, ma anche Lozza e Cazzago Brabbio, dove per le Europee la Lega ha raccolto tra il 30 e il 32% delle preferenze”.
“Ritengo che per questo motivo a Varese città  Lega Nord e centrodestra in generale non hanno fatto registrare un’affluenza importante – conclude Matteo Bianchi – Ma una riflessione su questo tema occorre farlo: credo che sul territorio serva un impegno maggiore di tutti i militanti nel convincere le persone a votare anche quando il proprio paese non è direttamente coinvolto e quando non c’è una persona conosciuta e credibile da votare. Infine, il risultato di queste europee dimostra come il voto sia ormai personalizzato. E cioè: se c’è la persona conosciuta e che piace il voto arriva. Ormai sono le persone che trascinano i partiti e non più il contrario”.
Prende la parola anche l’eurodeputata forzista Lara Comi, un successo personale da fare tremare i suoi avversari nel partito (83 mila prefderenze) “Desidero ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, il mio partito Forza Italia e il presidente Silvio Berlusconi, per il sostegno e la fiducia che mi hanno concesso. Sono onorata per l’affetto trasmesso dagli elettori, che mi hanno riconfermato la loro fiducia, dandomi la possibilità di tornare al Parlamento Europeo”.
Continua la Comi: “Il risultato raggiunto è frutto del buon lavoro svolto in questi anni, dell’ascolto e della vicinanza al territorio. Ma soprattutto è un punto di partenza e un ottimo stimolo per continuare a vincere le sfide ancora aperte a livello locale ed europeo. E la madre di tutte le battaglie in sede europea è quella a difesa del “made in”, su cui il Parlamento si è già espresso positivamente e che dobbiamo difendere contro la volontà della Germania di mantenere lo status quo”. “Il risultato, indubbiamente insoddisfacente di Forza Italia, ci spinge a rimboccarci le maniche e a ripartire dalla base, dal territorio, perchè quella è sempre la ricetta migliore”.

26 maggio 2014
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