Varese

Varese, Matteo Salvini arriva in camper. E riempie piazza Podestà

Salvini insieme a  Dario Galli

Salvini insieme a Dario Galli

Arriva in piazza Monte Grappa a Varese il camper da cui scende Matteo Salvini, segretario federale del Carroccio. Passa dalla città giardino percorrendo un lungo tour che sta conducendo negli ultimi giorni di campagna elettorale. A ricevere Salvini, che percorre a piedi il Corso per salire sul palco di piazza Podestà, il sindaco di Varese Attilio Fontana, il candidato leghista alle Europee Dario Galli, il segretario provinciale Bianchi e il segretario cittadino Pinti, oltre ad amministratori locali e semplici militanti.

Al comizio di Salvini assiste una piazza piena, ma non ci sono bandiere sventolate dai presenti. Né slogan scanditi dai militanti. Mentre trionfano le magliette con No Euro o il disegno del volto del segretario. Da parte sua, Salvini sale sul palco con una maglietta blu con la parola Lombardia e continua a scattare foto con il tablet. Lo presentano al popolo leghista il sindaco Fontana e il commissario straordinario della Provincia Galli. “La Lega ha un solo problema – dice Galli -: quello di dire cose giuste troppo in anticipo sui tempi”.

Salvini sottolinea, tra i temi, la battaglia per il lavoro: “Senza lavoro non c’è futuro”. Il suo obiettivo principale è di convincere di andare al voto: “Il nemico numero uno è la sfiducia”. Non svela i sondaggi, ma rassicura i militanti: “i sondaggi ci danno buoni risultati, i tempi del decreto salva-Lega appaiono lontanissimi”. Quanto agli avversari politici, Salvini usa l’arma dell’ironia: “Ho visto Renzi, bello, simpatico e intelligente – dice il segretario leghista – camminare sulle acque del lago di Varese”. E poi insiste contro la sinistra: “la sinistra è la più rincoglionita: ha scelto come candidato l’unico greco che difende l’euro (Tsipras, ndr.)”.

Salvini conclude rilanciando l’alleanza con la Le Pen (“una donna con le palle”) e la battaglia contro l’euro e l’immigrazione (“è folle sostenere l’operazione Mare Nostrum”). Poi concludendo dice: “Se avete qualche minuto in più, quando andrete a votare per la Lega, scrivete anche i nomi di Salvini e di Galli, così manderete due rompiballe a Bruxelles”. Ciliegina sulla torta, il segretario è costretto dai militanti a cantare sul palco. Si opta per “O mia bella Madunina”, alla quale Salvini non può negarsi.

 

 

 

 

19 maggio 2014
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