Varese

Varese, ma che fila per assistere allo spettacolo “Semplicemente Mia”

La brava e intensa Clarissa Pari al Santuccio interpreta Mia Martini

La brava e intensa Clarissa Pari al Santuccio interpreta Mia Martini

Un piccolo evento, ieri sera, la “prima” dello spettacolo “Semplicemente Mia”, messo in scena, al Teatro Santuccio di Varese, da Estro-Versi in collaborazione con Coopuf nell’ambito del cartellone “Color-Arti 2014 – L’arte colora la vita”. Un lungo serpentone per circa un’ora si è formato fuori dal teatro di via Sacco per fare il biglietto e vedere lo spettacolo. Una cosa piuttosto rara di questi tempi.

Lo spettacolo, con la regia di Michele Todisco, ha dato vita teatrale ad un volume non eccezionale di Aldo Nove dal titolo “Mi chiamo”, dedicato a Mia Martini, alla sua vita travagliata di donna e di cantante. Dall’opera, con un lavoro di taglio, è stato tratto lo spettacolo di ieri sera, che si è svolto in un Santuccio strapieno.

Sul palco, protagonista assoluta, Clarissa Pari, che ha saputo rendere i chiaroscuri della vita di Mimì, dalla felice infanzia nel Sud fino alla massacrante fama, alimentata da colleghi e media, di essere una iettatrice, di essere una creatura che, come le dice un impresario, “causava disgrazie perchè le prevedeva”, una delirante accusa che finisce per uccidere la cantante. La Pari si è mossa sul palco con grande padronanza, capace di restituire la donna e l’artista, con un tocco di velata sensualità che certamente ha reso il personaggio, attanagliato dalla forza della superstizione, ancora più apprezzabile ed amato dal pubblico varesino.

Altrettanto ottima la colonna sonora interpretata (anzi reinterpretata) dalla voce di Laura Fedele, che ha proposto una Mia Martini inedita, ricca di sonorità nuove, di ritmi diversi, con una vocalità di grande estensione. Sul palco anche Sara Pennacchio, che ha svolto la parte di lettrice, trait d’union tra le parti dello spettacolo. Al termine un omaggio floreale alle tre protagoniste donne si è trasformato in un omaggio a Mia Martini, con tre rose bianche ed un applauso dedicato alla donna fragile e fortissima che ci ha lasciato troppo presto.

19 maggio 2014
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