Varese

Varese, Plano e Paliaga al top nel concerto dei Medici con l’Africa

Un momento del concerto al Teatro Apollonio di Varese

Un momento del concerto al Teatro Apollonio di Varese

Termina addirittura con un “tris” il “Concerto per due pianoforti” di Roberto Plano e Paolo Paliaga organizzato ieri sera dall’associazione Medici con l’Africa-Cuamm di Varese al Teatro Apollonio. Un concerto che si è svolto per raccogliere fondi a beneficio del progetto di Medici con l’Africa “Prima le mamme e i bambini” all’ospedale di Wolisso (Etiopia).

Una quindicina di brani eseguiti con due pianoforti gran coda, uno bianco e uno nero, che sono stati utilizzati dal pianista classico Roberto Plano e dal jazzista Paolo Paliaga.

Dopo una breve esibizione del dottor Andrea Moiraghi che ha eseguito l’Ave Maria di Schubert, è intervenuto Dino Azzalin, presidente dell’associazione, che ha richiamato il senso dell’iniziativa benefica, invitando a salire sul palco alcuni testimoni dell’attività di Medici con l’Africa: don Luigi Mazzucato, tra i fondatori dell’associazione, padre Renato Saudelli, missionario della Consolata che opera in Etiopia e la vivacissima suor Ida Nuthoni. 

Poi è cominciato il concerto, un brano dopo l’altro intercalati con alcune spiegazioni, pensieri, battute. Come è stato sottolineato da Paliaga, i brani proposti con i due pianoforti saranno registrati fra una decina di giorni per realizzare un cd. Una sorta di anteprima, dunque, quella riservata al concerto di ieri sera a beneficio del Cuamm. Brani che, partendo da una melodia di grandi autori, da Bach a Scriabin, da Ligeti a De Falla, a Piazzolla, sono stati poi costruiti dagli stessi concertisti, che spesso hanno adottato scelte coraggiose e sperimentali. Un brano scritto dallo stesso Paliaga, ad esempio, dal titolo “Autumn mist” prevedeva che i due musicisti pizzicassero le corde dei pianoforti, stoppandole anche con dei panni. Un brano di Ligeti, dal titolo “Musica ricercata n° 7″, prevedeva invece un interessante mix con note di un brano di Glass.

La qualità della musica proposta da Plano e Paliaga è stata apprezzata dal pubblico, molto attento e soddisfatto al termine del concerto. Ma non si è trattato di un concerto noioso e serioso: i due concertisti hanno punteggiato l’esecuzione dei brani con simpatiche battute. Come nel caso della differenza tra pianisti classici e jazzisti: “I pianisti classici, prima di un concerto, digiunano, mentre i jazzisti mangiano e bevono”, ha detto Paliaga. Più privata la dedica di Plano di un brano scritto da De Falla, che Plano ha voluto dedicare alla moglie che presto avrà il terzo figlio. E poi sorrisi, gesti di intesa, scambi di pianoforti nel corso della serata, un’atmosfera di amicizia che ha donato al concerto una marcia in più. Al termine applausi per i musicisti e per tutti i promotori del concerto, Medici con l’Africa e Apa (Amici per l’Africa), chiamati sul palco da Azzalin.

 

 

 

 

 

 

18 maggio 2014
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