Varese

Varese, Pgt al rush finale: e sulla sosta serale si spacca il Consiglio

P41611071 (1)Si è avviata, ieri sera in Consiglio comunale a Varese, l’ultima fase del discusso e ritardatario nuovo Pgt, che utilizzando le deroghe consentite dalla Regione arriva in questi giorni alla sua definitiva approvazione. Un esame in Aula dei primi documenti che è terminato dopo la mezzanotte, con posizioni sostanzialmente rigide e prevedibili. Ieri sera erano in discussione in Aula il Piano urbano della mobilità, il Piano generale del Traffico Urbano, il Piano dei Trasporti, il Piano della Mobilità ciclistica, il Regolamento viario e la classificazione stradale del Comune di Varese.

Primi passi del rush finale. Prime schermaglie e primi interventi, con uno stop richiesto dal capogruppo Ncd Giampaolo per un breve vertice di maggioranza su quale atteggiamento tenere sugli emendamenti presentati dalle opposizioni. Ma l’impressione è stata quella del déjà vu: una maggioranza sostanzialmente coesa, con qualche “distinguo” qui e là, decisa a fare muro agli emendamenti delle opposizioni. Senza neppure prendere atto di qualche cambiamento significativo nel frattempo intervenuto: come nel caso della bocciatura di emendamenti che mettevano la parola “the end” al parcheggio di Villa Augusta, essendosi aperta la possibilità del nuovo parcheggio in via Del Ponte.

Per quanto riguarda le opposizioni, l’orgogliosa volontà del Pd di tenere in Aula “un atteggiamento non ostruzionistico”, come ribadisce il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli, che al termine della seduta rimarca che il Pd è riuscito a fare passare 7 emendamenti.

Dopo l’intervento iniziale dell’assessore all’Urbanistica, Fabio Binelli, che in Aula sostiene che “l’estensione dell’area pedonale in città è uno degli obiettivi” e che “l’assetto attuale del trasporto pubblico locale è il più razionale possibile”. Poi inizia l’esame degli emendamenti.  Qui l’impressione è che si ripeta il primo dibattito in vista dell’adozione del Pgt, la famosa maratona con gli alberi di Natale e il panettone. Cioè una volontà di fare decadere gli emendamenti da parte della maggioranza. Certo, con qualche piccolo “sbrego” che ogni tanto capita di vedere: è il caso dell’abolizione del balzello per la sosta serale. Qualche consigliere di maggioranza, poi, invita alla prudenza: “La vera tenuta la misureremo quando arriveranno in Aula le osservazioni, e non sugli emendamenti”.

E così già oltre mezzanotte il Consiglio si spacca sull’abolizione del ticket serale di un euro per parcheggiare in città, una scelta già passata in Consiglio, ma che la giunta – che sulla materia è competente – stoppa da mesi. L’emendamento è presentato dal Pd Andrea Civati e ribadisce che “il provvedimento votato dal Consiglio è nel cassetto della giunta da dieci mesi”. Il capogruppo Ncd Giampaolo gli dà ragione, e così il forzista D’Aula. No all’emendamento da parte dell’Ncd Pramaggiore, del capogruppo leghista Moroni, del forzista Cosentino. Ma è spaccata anche l’opposizione: con il Sel Cordì annuncia di astenersi, il Pd che chiede l’abolizione dell’odioso balzello, Nicoletti (Movimento Libero) contrario all’emendamento di Civati. Si vota: 15 sì all’emendamento e 15 no, e questo anche grazie all’astensione del Sel Cordì. Così il ticket serale resta, senza controlli da parte del Comune.

16 maggio 2014
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