Varese

Varese, meeting Commissari europei, su Expo c’è preoccupazione

L'intervento di Diana Bracco

L’intervento di Diana Bracco

Un meeting tra i rappresentanti degli Stati che parteciperanno ad Expo si è svolto nella cornice delle Ville Ponti a Varese. Un consesso che, nato su iniziativa del CCR di Ispra, ha visto la partecipazione di rappresentanti della Commissione Europea, del governo italiano, di Regione Lombardia (il presidente Maroni ha dato forfait), dei vertici della società Expo, della Camera di commercio di Varese. Secondo appuntamento con i protagonisti dell’Esposizione Universale, la riunione si è svolta all’indomani delle notizie su arresti e inchieste, che hanno prodotto ricadute sul dibattito di Varese.

Diversi i temi che i protagonisti dell’incontro hanno affrontato davanti agli operatori dei media al termine degli interventi introduttivi. Sugli scandali degli ultimi giorni, è intervenuto il rappresentante del governo, Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri e portavoce di Scelta Civica. “In questi giorni è emersa l’attenzione delle istituzioni italiane per sgomberare il campo da ombre sulla gestione dei lavori – ha detto Della Vedova -. Il governo sarà più forte di qualsiasi tentativo di rallentare, scoraggiare, gettare ombre su Expo 2015″.

Resta poi il problema politico: a pochi giorni dalle elezioni europee, è lecito domandarsi cosa accadrà nel caso in cui un movimento come i Cinque Stelle ottenessero un buon risultato elettorale, un movimento che ha chiesto lo stop di Expo. “Expo è una grandissima occasione per l’Italia – riprende il sottosegretario agli Esteri -. Trovo ragionevole che occorra fare di tutto tranne che il darla vinta a coloro che mettono i bastoni tra le ruote con i loro comportamenti illegali”.  ”Il governo sul pezzo c’è e non mollerà”, gli fa eco Renato Scapolan, presidente della Camera di commercio di Varese.

Tempi, cronoprogrammi, ritardi sono stati al centro delle parole del presidente di Expo 2015, Diana Bracco. “I ritardi non si sono creati in questi ultimi giorni. Non dimentichiamo che il progetto Expo presenta un’enorme complessità. Ma soprattutto quest’anno abbiamo avuto un inverno con 60 giorni di pioggia”. Per quanto riguarda Palazzo Italia “si sta muovendo secondo il timing che era stato stabilito”.

Infine il giudizio dell’Europa nei confronti di Expo. “Per quanto riguarda questo tema – interviene David Wilkinson, commissario generale Ue -, molto dipenderà dalle prossime elezioni. Siamo contenti che governo e polizia italiana abbiano fatto passo avanti, ma siamo anche preoccupati per possibili reazioni contro Expo. Aspettiamo il 25 maggio e vediamo i risultati”.

16 maggio 2014
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