Varese

Varese, prima pietra della “Nuova Brunella” gestita da Fondazione Piatti

La posa della prima pietra della Nuova Brunella

La posa della prima pietra della Nuova Brunella

Posa oggi della prima pietra per “La Nuova Brunella” in concomitanza con la ventesima Giornata Internazionale della Famiglia. Una posa simbolica, nel grande edificio di via Crispi 4 a Varese, dove fino a poco tempo fa risiedevano i Frati francescani minori. Qui sorgerà presto un grande centro gestito dalla Fondazione Renato Piatti Onlus. Un grande progetto multifunzionale per i disabili che comporterà un grande investimento economico, che la Fondazione ha sottolineato di volere seguire con un controllo forte ed oculato.

Alla presentazione sono intervenuti Giovanni Daverio,  direttore generale di Famiglia, solidarietà sociale e volontariato del Pirellone, Andrea Mascetti, per Fondazione Cariplo, Piergiorgio Berni, commissario straordinario dell’Asl di Varese, il direttore sociale dell’Asl Lucas Maria Gutierrez, monsignor Franco Agnesi, vicario episcopale.

Un progetto che è stato introdotto dalla presidente della Fondazione, Cesarina Del Vecchio. “La famiglia è il nostro motore – ha detto la Del Vecchio -, lo snodo in cui ci troviamo ad operare quotidianamente. E in particolare la nostra attenzione va verso la famiglia che deve affrontare tante fragilità”. Tanti i “compagni di viaggio”, ha continuato la presidente della Fondazione: Anfass onlus di Varese, la Fondazione Istituto La Casa di Varese onlus, la Direzione sociale di Asl Varese. In particolare, la Del Vecchio ha sottolineato l’importanza dell’avere vinto il bando Cariplo relativo ai “progetti emblematici”, un bando che ha portato all’iniziativa una mole ingente di risorse, ben 1 milione e 200 mila euro (il costo complessivo è di circa 3 milioni di euro). E’ in corso una raccolta fondi tra privati.

E’ poi intervenuto Michele Imperiali, direttore generale di Fondazione Piatti, che è entrato nel merito del progetto. Ha sottolineato che si procederà ad una ristrutturazione complessiva dell’immobile alla Brunella, interventi soprattutto interni. E ha rimarcato come l’obiettivo è quello di ospitare qui “in un’unica casa più servizi per la disabilità”.

Imperiali ha poi ricordato come si articolerà il progetto nell’edificio: al piano terreno troverà la sua sede un servizio di neuropsichiatria infantile rivolta a piccoli pazienti con autismo, al primo piano ci sarà una comunità alloggio per una decina di disabili adulti, al secondo piano la sede della stessa Fondazione e dell’Anfass, al terzo piano un Centro per la famiglia in collaborazione con La Casa. All’ultimo piano resterà il Consultorio Famigliare gestito da La Casa.

15 maggio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs