Varese

Varese, parcheggio al Sacro Monte, il comitato punta a ricorso al Tar

Il comitato contro il parcheggio all'assemblea alla Galleria Ghiggini

Il comitato contro il parcheggio all’assemblea alla Galleria Ghiggini

Continua l’impegno del comitato #Varese 2.0 contro il parcheggio alla Prima Cappella del Sacro Monte di Varese. Ieri sera, in una partecipata riunione che si è tenuta alla Galleria Ghiggini, è proseguito il confronto sulle prossime iniziative a cui il comitato intende dare vita per stoppare il progetto che prevede di realizzare in un’area targata Unesco una struttura da 91 posti, ognuno dei quali costerà alla collettività ben 35 mila euro, per un costo complessivo di più di tre milioni di euro.

Gli esponenti del Comitato varesino si preparano alla Commissione consigliare Lavori pubblici affilando le armi. Come nel caso della riunione di ieri sera, analizzano documenti e studiano il terreno in cui il parcheggio dovrebbe sorgere. Ravvisano “improprietà e debolezze” nel progetto del Comune. Tra i punti deboli di tale progetto, insiste Flavio Argentesi, un esperto che risiede alla Prima Cappella, “una mancata valutazione di soluzioni alternative al parcheggio”, oltre a “sostanziali debolezze metodologiche e fattuali”. Manca infine una valutazione del progetto fatto da “esperti indipendenti”.

A questo punto, come uno dei leader del Comitato, l’agronomo Daniele Zanzi, sottolinea, si valuta la possibilità di un ricorso alla giustizia. Diverse le strade che il Comitato sta valutando: si va da un esposto alla Procura della Repubblica fino ad un ricorso al Tar di Milano, ma in quest’ultimo caso possono essere soltanto “soggetti di interesse collettivo” a poterlo promuovere. Ecco, dunque, da parte di Zanzi l’appello alle associazioni ambientaliste e ai movimenti di battere un colpo, dagli Amici della Terra al Fai.

Sullo sfondo resta anche la promozione di un referendum comunale, che può essere proposto con un ordine del giorno che potrebbe essere portato da gruppi politici in Consiglio oppure raccogliendo ottomila firme tra i cittadini residenti a Varese. Ma anche in questo caso, ha dichiarato ancora Zanzi, “è necessario che il comitato si apra alla collaborazione con associazioni e partiti”. Tra le varie soluzioni al vaglio, sembra che il ricorso al Tar potrebbe essere quella più capace di bloccare l’opera. A tale proposito si starebe cercando avvocati con una competenza tecnica adeguata al tema.

Diversi gli interventi che si sono susseguiti nel dibattito finale. Tra di essi, quello del segretario cittadino Pd, Luca Paris, dei consiglieri comunali il Sel Rocco Cordì,  il Pd Andrea Civati, Luciano Ronca di Varese & Luisa, del dirigente di Legambiente Alberto Minazzi, di Dino Azzalin, dell’avvocato Ferruccio Zuccaro.

15 maggio 2014
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