Varese

Varese, su crisi al Collegio De Filippi interviene la Chiesa locale

Il De Filippi di Varese

Il De Filippi di Varese

Dopo le proteste e i presidi, ora interviene la Chiesa varesina sulla crisi che ha colpito il collegio De Filippi di Varese. Nei giorni scorsi i lavoratori della struttura varesina hanno protestato davanti alla curia di Milano. Sul tavolo 19 esuberi, in una crisi che nei prossimi giorni sarà presentata al sindaco di Varese, Attilio Fontana.

Ora però è la Chiesa varesina che interviene, con una lettera di monsignor Franco Agnesi, Vicario episcopale. “In merito alla dolorosa situazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Collegio De Filippi costretti a lasciare il proprio posto di lavoro, esprimo, a nome della chiesa varesina la mia solidarietà con chi sta perdendo il lavoro e l’interessamento per un sostegno attivo nella ricerca di una nuova occupazione e di un sostegno al reddito”.

Poi Agnesi aggiunge: “Come è noto il Collegio de Filippi è una Fondazione autonoma, non è di proprietà della Diocesi di Milano. Anzi, nella pesante situazione economica che si è generata al Collegio negli anni, a causa della contrazione del numero degli iscritti, la Diocesi di Milano – che ha sempre manifestato stima e fiducia in questa istituzione – è intervenuta costantemente (anche con considerevoli e ripetuti contributi economici) per sostenerlo. Non è coretto – formalmente e sostanzialmente – ricondurre alla Diocesi di Milano la responsabilità di questo stato di crisi e delle soluzioni per contenerla”.

“La situazione del De Filippi – conclude il Vicario episcopale – è ben nota alla Curia di Milano che continuerà a seguirne le vicende mediante il mio costante ascolto sia dei lavoratori che della Fondazione cui il Collegio fa capo”.

10 maggio 2014
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