Luino

Luino, a Sepúlveda il Chiara alla carriera: “la diversità grande valore”

Lo scrittore cileno Sepúlveda al Teatro Sociale di Luino

Lo scrittore cileno Sepúlveda al Teatro Sociale di Luino

Un grande salto di qualità, quello fatto dal Premio Chiara consegnando il Premio Chiara alla Carriera ad uno scrittore dal profilo internazionale come Luis Sepúlveda, scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista, ma soprattutto uomo che, con coraggio e coerenza, si è sempre battuto per la libertà e i diritti dell’uomo. Non solo: Sepúlveda ha dimostrato, con le parole pronunciate al Teatro Sociale di Luino, che oggi è il momento di battersi per il rispetto e la tutela della diversità. “La diversità è la grande meraviglia del mondo”, ha detto lo scrittore cileno, dalla pronuncia italiana quasi perfetta.

Si è riempita completamente la platea del Sociale, il teatro luinese a due passi dal bel lungolago, reso ancora più stupefacente con i recenti lavori. Nelle prime file le autorità, come il Commissario straordinario della Provincia, Dario Galli, il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, il direttore dell’Agenzia del Turismo, Paola Della Chiesa. E poi gli Amici di Piero Chiara, Bambi Lazzati e Romano Oldrini, editori, scrittori. Ma subito dietro i fans dello scrittore, che non esitano, al termine dell’incontro, a mettersi in una lunghissima fila per farsi autografare uno dei volumi di Sepúlveda.

A condurre l’incontro sul palco del Sociale, la bella e brava giornalista Laura Balduzzi, con domande poste dallo scrittore Luca Crovi. Un dibattito che, mai come oggi, resta una sorta di fragile cornice rispetto alla densa testimonianza di uno scrittore dalla biografia ricca e rivoluzionaria. Ma non si è parlato delle importanti esperienze politiche dell’autore cileno: si è dato spazio alla vita, ai sentimenti, ai luoghi, alle amicizie, ai libri. Con una partenza da urlo, quando Sepúlveda ha raccontato della sua grande passione giovanile per il gioco del calcio (il suo tesoro era una foto della nazionale cilena tutta autografata) e gli inizi di scrittore. Con il racconto dedicato ad una sua bella insegnante: “Una notte pazza della signora Camacho”. E poi la vita, la scrittura, l’amore per gli animali.

Una vita ricca, fatta di episodi come il dono del suo tavolo di lavoro da parte di un vecchio panettiere che stava morendo: “Un tavolo che profumava del suo lavoro prezioso”. Le tante amicizie documentate dagli “scatti” del fotografo Daniel Mordzinski, il celebre fotografo degli scrittori (da Soriano a Cammilleri, da Gassman a Manuel Vázquez Montalbán), che sfilano sullo schermo con il sottofondo musicale di Gracias a la vida della grandissima Violeta Parra, un momento di grande commozione del pomeriggio. E poi il Premio Chiara alla Carriera, con Sepulveda che si rivela grande estimatore dello scrittore luinese: “Chiara è stato per me un compagno di strada, mi piaceva leggerlo”. Con il finale tradizionale: l’assalto al palco dei fans dello scrittore, alla ricerca di una dedica, di un autografo, di una stretta di mano.

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10 maggio 2014
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