Varese

Varese, la mano di Tomaino alla rotonda di viale Europa. Dono di Parentesi

Alberto Lavit presenta l'opera di Tomaino

Alberto Lavit presenta l’opera di Tomaino

Una mano aperta, rossa e alta più di 2 metri, che ha per titolo “Sono Qui”, sarà posta al centro della rotatoria tra viale Europa e via Uberti. E’ una creazione del maestro Giuliano Tomaino, già protagonista di una mostra di opere in piazza Monte Grappa, che due anni fa venne allestita a cura dell’archistar ticinese Mario Botta. L’opera è stata donata alla città dall’Associazione culturale Parentesi, che ha sede vicino alla rotatoria. Taglio del nastro della nuova rotatoria con l’opera di Tomaino a giugno, alla presenza dello scultore e (forse) anche di Mario Botta.

Questa mattina è stata presentata l’iniziativa a Palazzo Estense, con la partecipazione del presidente di Parentesi, Alberto Lavit, e l’assessore alla Tutela ambientale del Comune, Stefano Clerici. Accanto a loro alcuni degli iscritti all’associazione culturale varesina.

“Un’opera – ha spiegato l’assessore Clerici – che darà il benvenuto a chi arriva e augurerà un arrivederci a chi uscirà da Varese”. “E’ un momento in cui non possiamo realizzare grandi opere – ha proseguito Clerici -, ma ci stiamo impegnando a rendere più dignitose alcune aree, come nel caso della rotonda di viale Europa, di cui sarà curato anche il manto erboso”.

Alberto Lavit, presidente dell’associazione Parentesi, spiega che l’idea di donare la scultura è sorta quando la stampa ha riportato la notizia della nuova rotatoria. “Abbiamo parlato con il maestro Tomaino per decidere su quale opera puntare e abbiamo optato per la mano aperta”. Un’opera dai molteplici significati: può essere un segno di benvenuto a chi arriva in città e di arrivederci a chi esce dalla città. Ma è anche un “cinque” dato alla gioventù! E un albero della città giardino e rosso come il 50% del suo stemma. Infine è un riferimento all’Expo. “Dice che Varese c’è e conta qualcosa”.

 

 

9 maggio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 commenti a “Varese, la mano di Tomaino alla rotonda di viale Europa. Dono di Parentesi

  1. alberto lavit il 10 maggio 2014, ore 18:22

    sarebbe bello che i lettori lasciassero un loro giudizio pur non essendo ancora visibile l’opera al centro della rotatoria, questo perché Parentesi, l’associazione culturale che ha donato in comodato gratuito l’opera, è aperta alla discussione. grazie Report !

  2. daniela il 12 maggio 2014, ore 07:37

    mi sembra un enorme dono che l’associazione Parentesi fa alla città di Varese ed a tutti coloro che passano da viale Europa. Grazie! Sarebbe bello che qualcun altro in altri posti raccolga la vostra brillante idea.

  3. rodrigo il 12 maggio 2014, ore 12:02

    La rotatoria andava eseguita. Così come è stata realizzata non è per niente funzionale.
    Troppo ampia la superficie centrale, pericolosi i dislivelli, dannosissimi in caso di sinistri, micidiali in caso di cadute. Se si aggiunge poi la scultura (?) lo diventerà ancora di più, non per ammirarla. ma perché si verrà distratti dalla rossa ‘mano’.

  4. alberto il 14 maggio 2014, ore 09:33

    l’opera nella sua semplicità verrà vista e goduta da lontano. Quando si è in rotonda si deve pensare a guidare. La funzionalità della rotonda non mi sembra il tema dell’articolo e comunque la proveremo a lavori ultimati. Se per dislivelli intendi i gradini, sono merito di coloro che con la JEEP “attraversano” le rotonde per divertimento soprattutto con la neve.

Rispondi

 
 
kaiser jobs