Varese

Varese, “Sette spose per sette fratelli”, Montrucchio e Lanfranchi col botto

Un momento del musical al Teatro Apollonio di Varese

Un momento del musical al Teatro Apollonio di Varese

A 60 anni dalla pellicola cinematografica diretta da Stanley Donen, ”Sette spose per sette fratelli” è tornato in teatro come musical. E’ approdato anche al Teatro Apollonio di Varese la brillante versione firmata da Massimo Romeo Piparo, degna conclusione della stagione teatrale varesina, un appuntamento premiato da un migliaio di spettatori che hanno applaudito gli attori in scena a rappresentare la storia dei sette fratelli Pontepee, rudi boscaioli dell’Oregon che, in un “ratto delle Sabine” versione Western, rapiscono sette fanciulle che poi finiscono per sposare tra gli auguri dei parenti.

A calcare la scena come protagonisti del musical, Flavio Montrucchio, ex vincitore della seconda edizione del Grande Fratello, sul palco nei panni di Adamo Pontipee, rozzo capofamiglia cowboy, e Roberta Lanfranchi, una lunga carriera televisiva alle spalle, che propone la sognatrice e tenace Milly. Due protagonisti che guadagnano applausi frequenti dal pubblico varesino, che apprezza soprattutto alla bella voce della Lanfranchi, ricca di sfumature e di toni diversi. Meno raffinato il canto di Montrucchio, che però si difende con una voce robusta e forte.

Danze scatenate, risse, sparatorie, languidi baci, il musical corre con ritmo veloce ed incalzante. Le sette spose e i sette fratelli sono ballerini esperti, oltre che cantanti, pirotecnici sul palco, dai movimenti acrobatici, dentro una cornice di grandi boschi e paesaggi innevati che vengono proiettati sul palco, in un’atmosfera da Cinemascope. Non manca neppure un momento in cui la ricerca dei sette fratelli si sposta tra gli spettatori seduti in platea, con gli abitanti del villaggio che maneggiano fucili e lanterna illuminata in mano. Così come una bella nevicata in scena, che si accumula sui davanzali di casa Pontepee, fa partire un applauso automatico in teatro.

Uno spettacolo godibile, insomma, e ben costruito, che gli spettatori varesini hanno promosso a pieni voti, tutti coinvolti in una storia d’amore prima ammirata al cinema e ora ritrovata a teatro, con il gusto del dejà vu e la nostalgia di un romantico Western.

7 maggio 2014
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