Varese

Varese, al Twiggy la performance dello slammer Marc Kelly Smith

Il poeta americano Marc Kellly Smith

Il poeta americano Marc Kellly Smith

Una poesia che è energia allo stato puro. L’americano Marc Kelly Smith si muove tra i presenti al Twiggy Café, gesticola, si siede qualche istante, ma soprattutto modula la voce, utilizza toni diversi, rimarca ed enfatizza, sorride e s’arrabbia, prega e impreca. Versi che arrivano al pubblico grazie al ritmo – un ritmo che spesso Smith batte con un piede sulla pedana in legno. Una performance di un’ora che rivela la possibilità di comunicare, attraverso la poesia, sentimenti, ricordi, utopie per il futuro. Ma anche battute e sfottò contro il potere del denaro.

Un evento eccezionale, la presenza a Varese di Slampapi, come gli piace essere chiamato, lui fondatore del poetry slam. Rientra nella stagione Aloud From Poets organizzata dalla piccola e tenace casa editrice Abrigliasciolta diretta da Ombretta Diaferia e Sandro Gianni, e arriva dopo una giornata trascorsa al Linguistico Manzoni, tra ragazzi ed insegnanti, in occasione della premiazione dei partecipanti al concorso letterario intitolato alla scomparsa insegnante Cristina Basili. Alla sera Marc Kelly Smith approda ad una performance di poetry slam che mette al centro i suoi versi, i suoi temi, il suo stile. Accompagnato dalla traduzione italiana letta da Antonella Visconti: le parole italiane pronunciate da sole, pronunciate sovrapposte, mescolate, impastate. Spesso come un basso in una band: ancora ritmo, che si accompagna al ritmo. 

Una serata che, oltre a Smith e alla Visconti, vede la partecipazione del poeta Sandro Sardella, che legge una traduzione di versi di Smith, e la giovanissima Bianca Giubilei, seconda classificata al concorso del Manzoni, che sorprende tutti con i suoi versi scritti al momento e dedicati a Smith. Un simpatico panegirico che la Giubilei traduce in inglese a braccio, con una naturalezza e una grazia straordinarie.

Una proposta raffinata e imperdibile, quella di Abrigliasciolta, realtà editoriale che costituisce un’eccellenza culturale del territorio (e non solo di quello).

 

 

7 maggio 2014
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Un commento a “Varese, al Twiggy la performance dello slammer Marc Kelly Smith

  1. ombretta diaferia il 7 maggio 2014, ore 12:30

    La serata conclusiva della stagione 2013/2014 ALOUD FROM POETS abrigliasciolta abbiamo voluta affidarla proprio al padre della SPOKEN WORD mondiale.
    Settimana prossima avremmo aperto la nuova stagione con la performance di un altro nostro padre, Jack Hirschman, a cui sarebbero seguiti altri nomi internazionali.
    Ma questa sapida Varese, gestita da Ammonistratori muti, ci ha riservato un’altra bella sorpresa.
    E dopo dieci anni di doni a questa città, studiati con professionalità esclusivamente per alzarne il livello culturale, abrigliasciolta comincia a riflettere sui costi e benefici di un’attività che risuona in tutta Italia e che ne riceve riconoscimenti, di cui l’ultimo ufficiale proprio lo scorso week-end al Festival di Poetry slam, dove tra i 20 nazionali brillavano due nomi di EXPOETRYSLAM abrigliasciolta.

    Ma in quest’ultima landa del profondo nord il nostro lavoro certosino incontra difficoltà e “sapidità” da parte di chi, per brillare in landa prealpina, preferisce tener basso il livello culturale.

    Infatti, davanti al padre che ci ha insegnato a dire poesia ed a portarla tra la gente, che si è esaltato per il lavoro decennale di CAROVANA DEI VERSI – POESIA IN AZIONE abrigliasciolta, tanto da coinvolgere nel suo reading proprio Visconti, la poetessa più significativa di Varese, Sardella, versificatore del quotidiano noto anche negli USA, Giubileo, giovane promessa che in EXPOETRYSLAM scuole si è distinta per la sua composizione estemporanea (che significa ascoltare il pubblico leggendo i propri versi), davanti a Marc Smith brillava l’assenza proprio dei varesini che si dicono poeti, ma che son sordi al proprio tempo e che, se non son posti sotto ai riflettori, non si presentano.

    Marc Kelly SMith ci ha insegnato proprio nel 2004 che la poesia non ha bisogno dell’orgoglio del poeta.
    Il punto è sempre e solo la poesia.

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