Varese

Varese, le Sentinelle in piedi fanno il bis. E rilanciano il no al reato di omofobia

Un momento della veglia in piazza San Vittore

Un momento della veglia in piazza San Vittore

Le Sentinelle in piedi di Varese scendono nuovamente in piazza. Ad un mese dalla prima veglia contro il progetto di legge Scalfarotto che punta a introdurre in Italia il reato penale di omofobia, le Sentinelle hanno organizzato nel pomeriggio la seconda mobilitazione nella città giardino. Questa volta hanno scelto una piazza più raccolta, rispetto a Piazza Monte Grappa dove avvenne la prima veglia: si sono trovati in piazza San Vittore, occupata da una cinquantina di persone che in silenzio e leggendo un libro hanno dimostrato la loro contrarietà.

In prima fila, ancora una volta, il consigliere comunale Ncd Stefano Crespi, mentre più defilati erano presenti il forzista Giampaolo Ermolli e l’Ncd Matteo Giampaolo, mentre questa volta non ha partecipato il forzista Cosentino, presente allo scorso appuntamento. Comunque, le Sentinelle tengono a sottolineare di essere “apartitiche e aconfessionali” e dunque i politici sono presenti a titolo personale.

Mentre si svolgeva la veglia, che gli organizzatori definiscono “veglia per difendere la libertà di opinione”, un paio di persone autorizzate hanno risposto a quesiti dei passanti e spiegato le motivazioni di questa presenza in piazza. E’ stato anche distribuito un volantino che illustrava gli argomenti di questo movimento: difendere la libertà di pensiero che il ddl Scalfarotto contro l’omofobia secondo le Sentinelle metterebbe in discussione, tutelare il matrimonio tra un uomo e una donna, difendere il diritto di un bambino ad avere un papà e una mamma. Opposizione totale ai transgender.

4 maggio 2014
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