Varese

Varese, Girometta a Rosita Missoni, che ricorda l’epopea degli inizi

Rosita Missoni riceve la Girometta d'Oro in Salone Estense a Varese

Rosita Missoni riceve la Girometta d’Oro in Salone Estense a Varese

Un grande applauso ha accompagnato la consegna della Girometta d’Oro a Rosita Missoni. Arriva in Salone Estense a Varese accompagnata dal figlio Luca e dal nipote Giacomo, visibilmente emozionata. Con Rosita entra in Comune una grande epopea imprenditoriale, diventata nel tempo uno dei marchi più prestigiosi del “made in Italy”. Una famiglia di sarti di Golasecca alle spalle, Rosita sposò Ottavio e nei primi anni Cinquanta fu aperta una piccola officina a Gallarate. Poi ci fu lo stabilimento di Sumirago.

La Famiglia Bosina ha deciso, quest’anno, di assegnare la Girometta a Rosita in occasione della Festa del patrono San Vittore. Lei non ha dimenticato il passato, gli inizi, l’epopea. Parla subito della nostra provincia, location del successo dell’impresa Missoni in tutto il mondo: “Ottavia ha sempre attribuito alla presenza in questo territorio la nostra unione di vita e di lavoro per sessant’anni”. Continua Rosita: “Quando Ottavio vide che eravamo usciti dai primi bilanci in rosso, non voleva ingrandirsi, non voleva guadagnarci sempre di più. Aveva quasi una filosofia anti-imprenditoriale. E subito ci siamo indebitati nuovamente per realizzare lo stabilimento, rivolgendoci a Mediobanca, a Cuccia. E restando piccoli, difendendo la nostra identità”.

Accogliendo dalle mani della Regiù della Famiglia Bosina, Cicita Sottocasa Barlocci, il prestigioso riconoscimento, Rosita dedica la Girometta ad una sua collaboratrice, oggi scomparsa: “Si chiamava Ersilia Cornaghi, ed era arrivata da me in bicicletta, nello scantinato di Gallarate, a chiedere lavoro. Diventò il mio braccio destro, e finì per essere una dirigente di grande bravura. Lei se la sarebbe meritata davvero la Girometta. La dedico a lei e a tutte le lavoratrici che hanno lavorato alla Missoni di Sumirago”.

Quest’anno non sono stati premiati Cavalieri del lavoro, come nelle precedenti celebrazioni di San Vittore. Sono state invece consegnate due targhe a due storiche realtà commerciali del centro città: il fioraio Corvi e la storica pasticceria Ghezzi.

4 maggio 2014
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