Varese

Varese, un libro pagato in libreria. Il “libro sospeso” fa boom

libriUn’idea per incrementare il numero dei lettori, che con la crisi sono diventati ancora più scarsi. Un’idea che porta in ambito editoriale il modello originale della tradizione napoletana del “caffè sospeso”, quello lasciato pagato per il prossimo cliente.

Così è nata l’idea del “libro sospeso”, che sta prendendo piede anche a Varese, veicolato dalla libreria Feltrinelli di via Moro. In vetrina ci sono alcuni volumi che contengono uno scontrino, quello con cui è stato pagato il libro.

Narrativa o storia, humour o grandi classici. Tante le possibilità per regalare un volume a chi si presenterà in libreria e si mostrerà interessato. Un’idea che punta a coinvolgere soprattutto i giovani lettori. Un fenomeno virale partito da Salerno e che ha trovato nella libreria “Il mio libro” di Cristina Di Canio una entusiastica partecipazione: un cliente le ha chiesto se poteva lasciare un libro da lui molto amato in regalo al prossimo che avrebbe varcato la soglia del negozio. “Pensavo fosse un folle, ma poi ho capito che si trattava di un’idea geniale”. Ora sono 180 i libri in sospeso nella sua piccola libreria di quartiere.

A Varese l’idea sta avendo grande successo, e alla Feltrinelli di Varese si stanno accumulando i libri pagati lasciati in dono a chi arriverà. Una bella idea che potrebbe presto coinvolgere anche altre librerie della città giardino.

 

3 maggio 2014
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