Malpensa

Malpensa, la solidarietà di Cgil, Cisl e Uil ai lavoratori Sea Handling

Un momento del corteo sindacale all'aeroporto di Malpensa

Un momento del corteo sindacale all’aeroporto di Malpensa

Non poteva non esserci l’aeroporto di Malpensa al centro dell’attenzione dei sindacati confederali lombardi che hanno celebrato il 1° Maggio con una manifestazione regionale proprio davanti al Terminal 1. Forte preoccupazione che Cgil, Cisl, Uil della Lombardia, attraverso le parole dei tre segretari Nino Baseotto, Gigi Petteni e Antonio Albrizio, espressa per le vicende legate a Malpensa: dal riordino del sistema aeroportuale italiano alla vicenda Sea e a quella Alitalia, sulla quale si registrano voci sempre più allarmanti.

Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia, intervenendo alla manifestazione ha riaffermato ”la solidarietà dei sindacati confederali alle lavoratrici e ai lavoratori di Sea Handling che stanno vivendo una lunga fase di difficoltà. Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un posto di lavoro. Perché diminuire l’occupazione equivarrebbe ad aggravare ulteriormente una situazione sociale già drammatica a causa della crisi e delle sue conseguenze che pesano soprattutto su lavoratori e pensionati”. “Vogliamo affermare – ha proseguito Baseotto – l’idea che negli aeroporti italiani non ci sia solo spazio per le cooperative e per un lavoro precario e mal pagato. Malpensa ha rappresentato e rappresenta un grande investimento infrastrutturale per il nostro paese. Fin qui è stato utilizzato poco e male. Bisogna cambiare rotta, si deve superare la logica di contrapposizione tra Linate e Malpensa che rischia di portarci ad una nuova sconfitta. Per questo bisogna chiedere la liberalizzazione dei voli”.

Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia, ha detto: “Da Malpensa vogliamo unirci a tutte le piazze italiane, ma anche a quelle piazze straniere dove tanti imprenditori, anche italiani, sono andati a delocalizzare creando nuovi schiavi. Questa nostra piazza è unita a tutte le piazze del mondo. E’ un primo maggio difficile, non c’è lavoro per tutti. Mancano 365 giorni a Expo: ce lo presentano coi concerti, noi vogliamo passare una parte di questo primo giorno verso Expo al Carroponte, al pranzo con quelli che non ce la fanno più, che ogni giorno trovano un pasto caldo grazie alle mense della carità. Bisogna guardare alla Lombardia in difficoltà, a chi ha problemi, non continuare a creare illusioni. Anche il sindacato deve fare un salto di qualità, ma ci auguriamo per i prossimi 365 giorni che ci sia più lungimiranza da parte di tutti. Il nostro impegno per il futuro di Malpensa e del lavoro sarà sempre più deciso da questo 1° maggio e il sindacato sarà sempre più forte e coeso. Se il governo non ci vorrà incontrare pazienza, ma se si vorrà far fare un salto qualità a questo Paese ci si dovrà confrontare con chi rappresenta milioni di lavoratori”.

Antonio Albrizio, segretario regionale Uil Lombardia ha sottolineato: “La situazione è difficilissima, i dati sull’occupazione sono drammatici, dobbiamo affermare con forza il valore del lavoro perché solo dal lavoro si può riprendere. Siamo a Malpensa perché in questo momento è il simbolo delle difficoltà del mondo lavoro e delle vertenze molto complicate e difficile da cui dipende futuro di molte persone. Per questo siamo qui e da qui vogliamo esprimere la massima vicinanza a tutti i lavoratori, a partire da quelli di Malpensa”.

Al termine della manifestazione i tre segretari generali hanno incontrato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, per fare il punto della situazione su Malpensa e sui temi del lavoro. Nel corso dell’incontro il presidente si è impegnato a fare pressioni sul governo perché siano sbloccati i fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga e a mettere a disposizione risorse per favorire l’occupazione giovanile in vista di Expo. Sindacati e Regione hanno inoltre condiviso le preoccupazioni dei sindacati sul ridimensionamento dello scalo varesino e hanno sottolineato la necessità di affrontare con grande equilibrio il ruolo di Linate e Malpensa.

A seguire, allo Spazio M.I.L. di Sesto San Giovanni (Area Carroponte), ha avuto luogo la seconda edizione del Pranzo solidale “Povertà e alimentazione”. I tre sindacati confederali lo hanno organizzato con la Casa della Carità e altre associazioni di promozione sociale, della cooperazione e del Terzo settore, e con il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni, nel quadro dell’impegno comune per una campagna di contrasto alla povertà.

Dallo scorso anno la scelta è stata quella di fare della Festa del lavoro anche un momento di testimonianza della vicinanza dei sindacati e delle associazioni a chi sta pagando pesantemente la crisi e i suoi effetti.

La novità importante è che c’è un impegno forte a dare continuità alla campagna di contrasto alla povertà. Coop Lombardia, con i sindacati, Casa Carità e le altre associazioni coinvolte, si rende disponibile ad intraprendere un percorso di lavoro per verificare e definire rapidamente un progetto di fattibilità e proposte, che cerchino di sostenere quelle persone, quelle famiglie che in questi anni di crisi profonda hanno perso perfino la capacità ed il diritto ad un sostentamento alimentare adeguato e dignitoso.

1 maggio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs