Malpensa

1° Maggio a Malpensa. Baseotto (Cgil): lo scalo, motore di sviluppo

L'intervento di Nino Baseotto all'aeroporto. Accanto a lui Umberto Colombo, segretario generale Cgil Varese

L’intervento di Nino Baseotto all’aeroporto. Accanto a lui Umberto Colombo, segretario generale Cgil Varese

Grande manifestazione per il 1° Maggio allo scalo di Malpensa, luogo-simbolo della crisi e della disoccupazione. Una scelta indovinata, quella del sindacato comprensoriale, di scegliere lo scalo per l’iniziativa, che è diventata anche un momento di mobilitazione per Cgil, Cisl e Uil della Lombardia.

Tanti i lavoratori, coloratissime le bandiere, lungo e partecipato il corteo che questa mattina ha attraversato l’aeroporto della brughiera che rischia di diventare presto uno dei luoghi di non-lavoro. Il sindacato dice no e per questo è sceso qui da tutta la Regione.

Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia, dichiara concludendo la manifestazione: “Malpensa deve ripartire perché questa regione diventi motore d’Europa. Expo sia volano di crescita. È tempo di investire e tornare a volare!”.

In mattinata, a Malpensa, anche l’incontro tra vertici sindacali e il presidente del Pirellone, Maroni. “Quello di questa mattina con i sindacati lombardi è stato un incontro utile e importante – ha dichiarato al termine il presidente della Regione -. Abbiamo parlato di diverse questioni tra cui quella del sistema aeroportuale lombardo, convenendo sul fatto che c’è un equilibrio tra gli aeroporti lombardi che va preservato e non deve essere compromesso dalla vicenda Alitalia-Etihad. Questa è la preoccupazione mia e dei sindacati, per questo chiediamo al Governo di non fare provvedimenti che possano danneggiare Malpensa, che continua a crescere nonostante la crisi economica generale e ha uno sviluppo con il segno positivo in termini sia di passeggeri che di merci. Bisogna evitare di penalizzare Malpensa e più in generale il sistema aeroportuale lombardo”.

 

1 maggio 2014
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