Varese

Varese, nuova veglia delle Sentinelle in Piedi contro il reato di omofobia

L'immagine si riferisce alla prima veglia varesina delle Sentinelle in Piedi

L’immagine si riferisce alla prima veglia varesina delle Sentinelle in Piedi

Domenica 4 maggio a Varese, dalle 17.15 alle 18.15 in piazza San Vittore si terrà la seconda veglia delle “Sentinelle in Piedi” varesine in segno di protesta contro la proposta di legge Scalfarotto, approvata alla Camera e ora in Commissione Giustizia al Senato, che introduce il reato penale di omofobia.

Come dice il portavoce Claudio Di Giovanni, “nel silenzio più generale quindi il ddl Scalfarotto è ormai giunto al vaglio del Senato. Il provvedimento viene presentato come necessario per fermare atti di violenza nei confronti di persone omosessuali, ma il nostro ordinamento giuridico punisce già qualunque atto di aggressione e la Costituzione tutela già tutte le persone in quanto tali”.

Continuano le Sentinelle: “Questo testo è invece liberticida e incostituzionale in quanto non specifica che cosa si intende per reato d’omofobia e dunque potrebbe essere denunciato: chiunque affermi pubblicamente che la famiglia naturale è fondata sull’unione tra uomo e donna; chiunque si esprima pubblicamente come contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso; chiunque affermi pubblicamente che un bambino per crescere ha bisogno di un papà e di una mamma e dunque sia contrario alle adozioni da parte di coppie omosessuali”.

Per questo le Sentinelle in piedi, che negli ultimi mesi hanno portato in piazza migliaia di persone ogni fine settimana, si mobilitano e con la loro presenza numerosa e silenziosa si oppongono con fermezza ad una legge che. come sottolineano gli organizzatori, “vuole impedire l’esercizio della libertà d’espressione”.

Sul modello dei Veilleurs debout francesi, che si sono opposti alla legge Taubira sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, le Sentinelle in Piedi veglieranno per un’ora in silenzio con un libro in mano. “La libertà di espressione – rimarca il portavoce – è un diritto che va preservato, per tutti, prima che sia troppo tardi. La veglia delle Sentinelle è una testimonianza pubblica per sensibilizzare le coscienze al riguardo. Vegliamo in silenzio oggi per essere liberi di esprimerci domani”.

29 aprile 2014
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