Varese

1° Maggio, questa volta il sindacato lo celebra all’aeroporto di Malpensa

Da sinistra, Pagano, Colombo e Albrizio

Da sinistra, Pagano, Colombo e Albrizio

Una scelta fuori dagli schemi, ma dal forte significato simbolico: Cgil, Cisl e Uil della provincia di Varese celebreranno il 1° Maggio all’aeroporto di Malpensa con un titolo davvero azzeccato “Torniamo a volare”. Un momento importante, dedicato a quella che potrebbe diventare una cattedrale nel deserto, con gravissime conseguenze non solo per la nostra provincia, ma per tutta la Lombardia e il Nord Italia. Conseguenze ampie e devastanti che hanno portato il sindacato confederale a decidere di chiudere la manifestazione del 1° Maggio, dopo un corteo che entrerà nell’aeroporto e incontrerà passeggeri e lavoratori, con l’intervento dei tre segretari generali lombardi: Nino Baseotto (Cgil), Gigi Petteni (Cisl) e Danilo Margheritella (Uil).

E’ la prima volta che il 1° Maggio da Varese arriva a Malpensa e assume una connotazione regionale, come sottolinea il segretario generale della Cgil di Varese, Umberto Colombo. “Malpensa è diventata un simbolo – dice Colombo -, e la presenza del sindacato il 1° Maggio ribadisce l’impegno a difesa dell’aeroporto e dei posti di lavoro (diretti e dell’indotto), ma anche la mobilitazione per il futuro della nostra provincia”. Sono in corso vertenze preoccupanti, come nel caso di Sea Handling, che proiettano ombre scure sul futuro della nostra economia. “Se Malpensa verrà ridimensionata pesantemente – ribadisce il segretario generale della Cgil di Varese – ne risenterà l’intero territorio”. No, nessun derby tra Linate e Malpensa, ma la necessità che “il piano aeroportuale nazionale presentato dal governo – dice Umberto Colombo – ribadisca la funzione centrale di Malpensa”.

Per Roberto Pagano, segretario generale aggiunto Cisl dei Laghi, che rappresenta i territori di Varese e Como, “dopo 5-6 anni di crisi pesantissima, ‘tornare a volare’, come recita il titolo della manifestazione del 1° Maggio, dipende in larga parte dagli aerei che decollano da Malpensa, sia che trasportino viaggiatori sia che trasportino merci”. “In un territorio come il nostro martoriato dalla crisi – continua Pagano – Malpensa salva può contribuire al vero decollo della provincia, per i lavoratori che vi lavorano, ma anche per l’enorme indotto che si porta dietro: commercio, edilizia, trasporti”. Ma Pagano insiste soprattutto sul rapporto tra l’aeroporto della brughiera e le imprese: “senza un punto di riferimento certo in Malpensa, le imprese non investono nel nostro territorio”.

“Stiamo lavorando con Malpensa per gli hub stranieri”, esordisce Antonio Albrizio, segretario generale della Uil di Varese. “Oggi perde Linate e perde Malpensa, perchè è tutto il sistema che non funziona”. Per Albrizio “il piano presentato dal ministro Lupi parla di Malpensa come strategica per il Nord Ovest, occorre capire che significato possa avere e quali le azioni concrete che saranno messe in atto”. Perchè l’incertezza circa il futuro si unisce al fatto che l’aeroporto sia il regno del lavoro precario: “su 11 mila addetti – sottolinea il leader della Uil di Varese – ci sono certamente molti lavoratori in regola, ma anche tutti i possibili contratti precari”.

Dunque il 1° Maggio la manifestazione a Malpensa inizierà alle ore 9.30 davanti al Terminal 1, alle 10 inizierà il corteo che attraverserà l’aeroporto e alle 11 si svolgeranno gli interventi dei tre segretari generali della Lombardia.

Due i pullman che partiranno uno da Varese alle 8.30 (piazzale Kennedy) e farà tappa a Gallarate alle ore 8.45 (piazzale Sorelle Ramonda), mentre il secondo parturà da Saronno alle 8.30 (stazione Nord) e farà tappa a Busto Arsizio alle ore 8.45 in Piazza Mercato. Occorre prenotarsi presso le Camere del Lavoro.

 

29 aprile 2014
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