Varese

Varese, parcheggio alla Prima Cappella? Fermiamolo con un referendum

Il Comitato in Comune con le firme raccolte contro il parcheggio alla Prima Cappella

Il Comitato in Comune con le firme raccolte contro il parcheggio alla Prima Cappella

Sono 4174 le firme raccolte dal Comitato #Varese 2.0 contro il discutibile parcheggio alla Prima Cappella del Sacro Monte di Varese. Un risultato significativo, raggiunto in poche settimane dal pugnace comitato lanciato dall’agronomo Daniele Zanzi, insieme a Roberto Gervasini, Alessandro Ceccoli, Laura Caruso ed Emilio Ghiggini. Questa mattina le firme sono state portare all’Ufficio Protocollo di Palazzo Estense dal comitato, seguito da un cospicuo gruppo di operatori dei media, segno dell’interesse che sta suscitando la battaglia anti-parcheggio nella città giardino.

Il comitato, per voce dello stesso Zanzi, dichiara che “è stato già chiesto di convocare la Commissione congiunta Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente, ma anche di mettere all’ordine del giorno del Consiglio comunale la questione, dato che del progetto non si è mai parlato in Consiglio”. Non solo: “Vogliamo l’accesso agli atti – continua Zanzi -. A noi risulta che non è stato ancora formalizzato l’acquisto del terreno privato che servirà per realizzare il parcheggio e dunque si è ancora in tempo per stoppare il progetto”.

Un progetto che, continua Zanzi, “sarebbe uno sperpero di denaro pubblico, mentre se si rinunciasse Varese potrebbe risparmiare 3 milioni di euro per soli 91 posti auto”. Tra l’altro, per l’agronomo varesino risulterebbe compromessa anche l’esistenza di un bellissimo ippocastano che sorge a soli due metri dall’area in questione, su un’altra area, ma che verrebbe condannato a morte dai lavori.

Ma se dopo le firme e le proteste, tutto andasse avanti? Se la giunta decidesse di procedere ugualmente? Zanzi non ha dubbi. “Si potrebbe fare un referendum tra i varesini per sapere come la pensano su questo parcheggio inutile e costoso”.

Il referendum consultivo è previsto all’articolo 97 dello Statuto comunale: è indetto su iniziativa del Consiglio Comunale, con deliberazione approvata dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune, oppure quando lo richiedano un numero pari al 15% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune.

28 aprile 2014
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